1079 visitatori online
Banner
Banner
| Stampa |

Signori, in carrozza! (1951)

Torna indietro

Signori, in carrozza! (1951)



Regia/Director: Luigi Zampa
Soggetto/Subject: Agenore Incrocci [Age], Furio Scarpelli
Sceneggiatura/Screenplay: Agenore Incrocci [Age], Furio Scarpelli, Ruggero Maccari, Luigi Zampa, Aldo Fabrizi
Interpreti/Actors: Aldo Fabrizi (Vincenzo Nardi), Peppino De Filippo (Gennaro cognato di Vincenzo), Julien Carette (direttore dei wagon-lits), Sophie Desmarets (Ginette), Noël Roquevert, Vera Nandi (Clara Nardi), Marisa Merlini, Nando Bruno (Riccardo, garagista), Ernesto Almirante, Anna Vita (impiegata), Monica Clay, Simone Delamare, Giovanna Ralli, Albert Rémy, Pietro De Vico, Mado Giraldi, Barbara Florian (Mirella), Victor André, Checco Durante, Maso Lotti (Enrico), Claudio Morgan, Claudio Melini, Praline, René Pascal, Françoise Lauby, Liliane Ernout, Paillette, Geraldina Parrinello [Geraldina] (Michèle, la bambina), Claude Mocquery (ballerina), James Campbell (ballerino)
Fotografia/Photography: Carlo Montuori
Musica/Music: Renzo Rossellini
Montaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma]
Suono/Sound: Giulio Tagliacozzo
Produzione/Production: Produzione D. Forges Davanzati, Lux C.C.F., Paris
Distribuzione/Distribution: Lux Film
censura: 10612 del 25-09-1951
Altri titoli: Rome-Paris-Rome
Trama: Roma. Un conduttore di vagoni letto, che passa gran parte del suo tempo viaggiando tra Roma e Parigi, ha una doppia vita. A Roma, dove è domiciliato, vive con la famiglia "ufficiale", ovvero la moglie e due figli: ma lei è una donna trasandata, che tiene la casa ben lontana dall'ordine e dall'eleganza che il marito vorrebbe; in più, sotto lo stesso tetto vive un cognato fannullone e scroccone. A Parigi si è invece creata un'altra famiglia, risiedendo nell'appartamento di una vedova con una bambina. Un giorno viene avvertito che sarà tolto dal ruolo di personale viaggiante per essere assegnato ad un ufficio, a Roma o a Parigi: l'uomo sceglie la capitale francese. Dopo qualche tempo il cognato, nei guai per aver commesso un furto, fugge a Parigi e trova rifugio dal ferroviere: ben presto si rende conto della situazione e scrive alla sorella invitandola a correre subito a Parigi. Nonostante le giustificazioni e le bugie del marito, la donna apprende la verità. La vedova lo lascia e al ferroviere non resta altra scelta: farsi trasferire a Roma e rassegnarsi a rientrare in famiglia.

Questo sito utilizza cookie tecnici propri e di terze parti al fine di migliorare la navigazione Per maggiori informazioni visita la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito, non mostrare la informativa.

EU Cookie Directive Module Information

 
   

Questo sito utilizza cookie tecnici propri e di terze parti al fine di migliorare la navigazione Per maggiori informazioni visita la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito, non mostrare la informativa.

EU Cookie Directive Module Information