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Peppino e Violetta (1951)

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Peppino e Violetta (1951)



Regia/Director: Maurice Cloche
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Diego Fabbri, Maurice Cloche
Interpreti/Actors: Vittorio Manunta (Peppino), Denis O'Dea (padre D'Amico), Guido Celano (Strotti), Nerio Bernardi (Padre Superiore), Frank Coulson (dott. Bartolo), Robert Adamina (Gianni), John Murphy (padre O'Brien), Henri Vidon, Edward Hitchcock, Eliseo Della Vedova, Arnoldo Foà (camionista), Mimo Billi (tessitore), Clelia Matania (Sig.ra Strotti), Alessandro Tasca, Charles Bonelli (farmacista), Gorella Gori (moglie tessitore), Enzo Fiermonte (sergente delle Guardie Svizzere), Giorgio Riganti, Luigi Casciano, Tony Randaccio (muratore), Enzo Ceccarini, Riccardo Foti, John Myhers, Joop Van Hulzen (cardinale), Dino Nardi, Angelo Dessy, Clotilde Scarpitta, Gianni Lovatelli, Antimo Reyner, Maurizio Pardi, Roberto Ottaviano, Shaque Hampar, Violetta (asina)
Fotografia/Photography: Otto Heller, Giorgio Orsini
Musica/Music: Nino Rota
Costumi/Costume Design: Anna Maria Fea
Montaggio/Editing: Renée Gary
Suono/Sound: Eraldo Giordani
Produzione/Production: Excelsa Film, Costellation Films, London
Distribuzione/Distribution: Excelsa Film
censura: 10487 del 07-09-1951
Altri titoli: Never Take No for an Answer, Peppino und Violetta
Trama: Assisi. Peppino è un bambino abbandonato, che non ha altri amici all'infuori del buon parroco di San Lorenzo e di un gentile protettore americano. Ma la sua vera compagna è l'asina Violetta, il cui lavoro fornisce a Peppino i mezzi per mantenersi. Quando la bestia si ammala gravemente, il bambino, disperato, vuole chiedere la grazia della guarigione a San Francesco, conducendo Violetta sulla tomba del santo. Il Superiore dei Francescani nega il permesso: tra le altre cose, la scala di accesso alla cripta non permette il passaggio dell'animale. Peppino non si arrende: quando viene a sapere che il problema potrebbe essere risolto con la demolizione di un muro, parte per Roma deciso a incontrare il Papa, l'unico che può prendere una tale decisione. In Vaticano nessuno lo ascolta, tranne un giovane sacerdote che si commuove di fronte alla fede ingenua di Peppino e alla vista di un mazzetto di fiori e della cartolina inviata al Pontefice. Il bimbo tenta di nuovo di farsi ricevere: quando sta per essere allontanato dalle logge di Raffaello, una guardia svizzera gli annuncia l'imminente udienza. Peppino torna raggiante ad Assisi con un ordine scritto del Papa: Violetta può finalmente essere portata sulla tomba di San Francesco, accompagnata dall'inseparabile amico.

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