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Il Cristo proibito (1951)

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Il Cristo proibito (1951)



Regia/Director: Curzio Malaparte
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Curzio Malaparte
Interpreti/Actors: Raf Vallone (Bruno), Elena Varzi (Nella), Gino Cervi (eremita), Alain Cuny (Antonio), Rina Morelli (madre di Bruno), Anna Maria Ferrero (Maria), Philippe Lemaire (Pinin), Gualtiero Tumiati (padre di Bruno), Ernestina Rosmino (vecchia), Luigi Tosi (Andrea), Lianella Carell, Giulia Sabbatini
Fotografia/Photography: Gabor Pogany
Musica/Music: Curzio Malaparte
Costumi/Costume Design: Orfeo Tamburi
Scene/Scene Design: Orfeo Tamburi
Montaggio/Editing: Giancarlo Cappelli
Suono/Sound: Venanzio Biraschi
Produzione/Production: Excelsa Film
Distribuzione/Distribution: Minerva Film
censura: 9499 del 10-03-1951
Altri titoli: Le Christ interdit, The Forbidden Christ, Der verbotenne Christus
Trama: Reduce dalla campagna di Russia e dalla prigionia, un soldato torna al suo paese. Sapendo che il fratello è stato fucilato dai tedeschi in seguito alla delazione di un compaesano, si mette alla ricerca della spia per ucciderla, vendicando così il fratello. Non conoscendone il nome, cerca di scoprirlo interrogando amici e conoscenti, ma tutti sono decisi a tacere, stanchi ormai di tragedie e di sangue. Invano si aggira per il paese, tentando di carpire quel nome che tutti gli nascondono. Una sera, un vecchio carpentiere suo amico, che vive da solo, lo invita a casa. Dopo aver provato ancora una volta a farlo desistere dal proposito di vendetta, il carpentiere confessa di essere stato egli stesso a tradire il fratello. Il giovane lo ferisce mortalmente con una lima, per poi scoprire che l'amico gli ha detto il falso, addossandosi a fin di bene una colpa non sua. Il giovane torna a casa e la madre, vedendolo comparire sporco di sangue, grida: "Hai ucciso Pinin!". Il delatore ha finalmente un nome, ma quando Pinin si offre ai colpi del reduce, quest'ultimo non ha più la forza di colpire, poiché un innocente ha già pagato per il colpevole.

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