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Core 'ngrato (1951)

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Core 'ngrato (1951)



Regia/Director: Guido Brignone
Soggetto/Subject: Stefano Vanzina [Steno], Mario Monicelli
Sceneggiatura/Screenplay: Gaspare Cataldo, Ivo Perilli, Liana Ferri, Guido Brignone
Interpreti/Actors: Carla Del Poggio (Elena Franzosi), Frank Latimore (avvocato Enrico De Marchis), Gabriele Ferzetti (Giorgio Suprina, il ladro), Tina Lattanzi (madre di Enrico), Carletto Sposito (Anselmo), Olga Solbelli (Eugenia), Giovanna Galletti (signora Lopez), Olinto Cristina, Nino Pavese, Delore Fambri, Nerio Bernardi, Franco Pastorino, Filippo Scelzo, Guglielmo Barnabò, Armando Migliari, Massimo Pianforini, Rossana Rory, Elvira Betrone, Emma Baron, Liana Del Balzo, Ugo Attanasio, Anita Durante, Francesca Uberti, Gisella Monaldi, Carlo Simonelli, Paolo Modugno, Aldo Seguna,
Fotografia/Photography: Mario Albertelli
Musica/Music: Armando Fragna
Costumi/Costume Design: Mario Rappini
Scene/Scene Design: Piero Filippone
Montaggio/Editing: Jolanda Benvenuti
Produzione/Production: Manenti Film (1933)
Distribuzione/Distribution: Manenti Film
censura: 10611 del 08-10-1951
Altri titoli: The Ungrateful Heart, Undankbares Herz, Core ingrato
Trama: Roma. La giovane Elena Franzosi, rimasta orfana, entra come segretaria in casa di un'anziana cantante. Alla morte della padrona viene ingiustamente accusata di averne trafugato i gioielli: il ladro è in realtà Giorgio Suprina, un frequentatore dela casa, assiduo corteggiatore di Elena. Rinviata a giudizio, Elena viene assolta grazie alla difesa del giovane avvocato Enrico De Marchis. Con il suo appoggio trova un altro lavoro, presso una grande sartoria. Un giorno Elena incontra Suprina, il quale le confessa di essere l'autore del furto dei gioielli, ma le impone di tacere, minacciando di accusarla di complicità se essa volesse denunciarlo. Elena ed Enrico, innamorati l'una dell'altro, trascorrono una settimana a Capri. Tornata a Roma, è ricattata da Suprina. Riceve poi la visita della madre di Enrico, la quale l'avverte di essere contraria al suo matrimonio con il figlio. Elena, anche se incinta, interrompe la relazione con l'avvocato. Dopo la nascita del bambino, la ragazza riesce ad affermarsi come canzonettista. Suprina la avvicina di nuovo, tentando di violentarla, ma Elena nel difendersi lo uccide. In tribunale, processata per omicidio, Elena subisce l'opposizione del risentito Enrico, rappresentante della parte civile, ma viene assolta. Enrico comprende il proprio torto e si riunisce ad Elena e al bambino.

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