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Bellissima (1951)

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Bellissima (1951)



Regia/Director: Luchino Visconti
Soggetto/Subject: Cesare Zavattini
Sceneggiatura/Screenplay: Suso Cecchi D'Amico, Francesco Rosi, Luchino Visconti
Interpreti/Actors: Anna Magnani (Maddalena Cecconi), Walter Chiari (Alberto Annovazzi), Tina Apicella (piccola Maria Cecconi), Gastone Renzelli (Spartaco Cecconi), Tecla Scarano (maestra di recitazione), Lola Braccini (moglie del fotografo), Arturo Bragaglia (fotografo), Nora Ricci (stiratrice), Gisella Monaldi (portinaia), Linda Sini (Mimmetta), Liliana Mancini (Iris), Teresa Battazzi (madre snob), Pietro Fumelli, Sonia Marinelli, Anna Nighel, Guido Martufi, Michele Di Giulio, Lina Rossoni, Lilly Marchi, Luciano Caruso, Alessandro Blasetti (se stesso), Vittorio Musy Glori (se stesso), Mario Chiari (se stesso), Geo Taparelli (se stesso), Luigi Filippo D'Amico [Filippo Mercati] (se stesso), Corrado Mantoni (se stesso), Vittorina Benvenuti, Amalia Pellegrini, Giuseppina Arena, Luciana Ricci
Fotografia/Photography: Piero Portalupi, Paul Ronald
Musica/Music: Franco Mannino
Costumi/Costume Design: Piero Tosi
Montaggio/Editing: Mario Serandrei
Suono/Sound: Ovidio Del Grande
Produzione/Production: Film Bellissima
Distribuzione/Distribution: Cei-Incom
censura: 11073 del 12-12-1951
Altri titoli: Bellisima, Bellissima, Bellissima, Bellissima
Trama: Roma. Maddalena Cecconi, sposata al capomastro Spartaco, vive nel popolare quartiere del Prenestino. I due hanno una sola figlia, Maria, di otto anni: la piccola ha un visetto simpatico ma non si può dire bellissima, anche se tale appare agli occhi della madre, che vorrebbe per lei un avvenire luminoso. Quando la società Stella Film indice un concorso tra le bambine di Roma per scegliere l'interprete di un nuovo film, Maddalena decide di far partecipare la figliola, spendendo tempo e denaro per pagare il fotografo, la sarta, il parrucchiere, la maestra di recitazione e di ballo. Litiga inoltre con il marito, che si oppone ai suoi desideri. Giunta a Cinecittà, dove si svolgono le selezioni a cura di Alessandro Blasetti, tra urla e spintoni riesce a portare la figlia davanti al regista: la piccola viene scelta insieme a poche altre per un provino. La bimba poi si perde e, nel corso della ricerca, Maddalena incontra un giovane truffatore, Alberto Annovazzi, il quale, offrendole appoggio e in parte contando sul suo fascino, riesce a farsi consegnare cinquantamila lire, i risparmi residui della donna, perché spiega che la bambina va raccomandata. Maddalena scopre poi che Annovazzi ha utilizzato il denaro per comprarsi una motocicletta. Ritrovata la bambina, viene finalmente effettuato il provino. Ma quando le sequenze di Maria vengono proiettate in sala, il regista e i suoi aiutanti, nel vederla imbarazzata, goffa e infine piangente, scoppiano a ridere. Maria, che ha assistito alla scena dalla cabina di proiezione, scende in sala furente di rabbia e di umiliazione e, dopo una violenta scenata, porta via la bambina. Torna a casa a notte fonda, piangente, con la bambina addormentata in braccio. Poco dopo però il regista si accorge che la piccola possiede doti interpretative non comuni e manda una persona a proporre alla madre un contratto vantaggioso. Maddalena, ormai disillusa, lo caccia via e si riconcilia con il marito.

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