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Achtung! Banditi! (1951)

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Achtung! Banditi! (1951)



Regia/Director: Carlo Lizzani
Soggetto/Subject: Rodolfo Sonego, Ugo Pirro, Gaetano Giuliani De Negri [Giuliani], Giuseppe Dagnino, Carlo Lizzani, Massimo Mida Puccini [Massimo Mida], Enrico Ribulsi, Mario Socrate
Sceneggiatura/Screenplay: Rodolfo Sonego, Ugo Pirro, Gaetano Giuliani De Negri [Giuliani], Giuseppe Dagnino, Carlo Lizzani, Massimo Mida Puccini [Massimo Mida], Enrico Ribulsi, Mario Socrate
Interpreti/Actors: Gina Lollobrigida (Anna), Andrea Checchi (ingegnere), Lamberto Maggiorani (Marco), Vittorio Duse (Domenico), Giuseppe Taffarel (Vento), Giuliano Montaldo (commissario Lorenzo), Bruno Berellini (biondo), Franco Bologna (Gatto), Maria Laura Rocca (amante del diplomatico), Pietro Tordi (diplomatico), Pietro Ferro (Franco, il partigiano), Lucia Feltrin (staffetta), Ferdinando Costa (ufficiale tedesco), Giuseppe Mantero (Pietro, commissario dei Gap), Domenico Grassi (soldato tedesco), Amelio Perbellini [Elio Perbellini], Franco Tardito (Sassari), Franco De Nicolò (Zero), Sauro Burzoni, Mario Dal Pozzi, Mario Ravaschio, Marisa Risso, Matelda Toselli, Massimo Mida Puccini, Emilio Carnevali, Bruno Pifferi, Ermes Bertera, Lù Leone Broggi, Giuseppe Dagnino, Erico Menczer
Fotografia/Photography: Gianni Di Venanzo
Musica/Music: Mario Zafred
Montaggio/Editing: Enzo Alfonsi
Suono/Sound: Raffaele Del Monte
Produzione/Production: Cooperativa Spettatori Produttori Cinematografici
Distribuzione/Distribution: P.D.C
censura: 10851 del 10-11-1951
Altri titoli: La rebelde
Trama: Genova. Durante l'ultimo periodo della seconda guerra mondiale, un gruppo di partigiani che opera nell'entroterra viene incaricato di una pericolosa missione: prelevare le armi nascoste in una fabbrica della città. Dovrebbero incontrarsi, in un determinato luogo, con una staffetta, che ha il compito di consegnare loro le istruzioni: ma i tedeschi la uccidono e i partigiani ne scoprono il corpo senza vita sulla strada. Decidono comunque di tentare l'impresa e si installano nella villetta di un diplomatico, dove due dei comandanti si procurano abiti migliori. I due vanno quindi in città e dopo alcune peripezie riescono a prendere contatto con i capi della Resistenza. Ottenute le informazioni necessarie, raggiungono la periferia dove sorge il piccolo stabilimento. Mentre stanno prendendo accordi per il prelevamento, la fabbrica è occupata dalle truppe tedesche, venute a smontare le macchine per spedirle in Germania. Gli operai cominciano l'ostruzionismo. Durante la notte, i partigiani tentano di impadronirsi delle armi ma sono attaccati dai tedeschi. Quando i partigiani e gli operai stanno per essere sopraffatti, arrivano alcuni reparti di alpini che costringono i tedeschi a ritirarsi.

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