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Abbiamo vinto! (1951)

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Abbiamo vinto! (1951)



Regia/Director: Robert Adolf Stemmle
Soggetto/Subject: Mario Amendola, Ruggero Maccari
Sceneggiatura/Screenplay: Robert Adolf Stemmle, Siro Angeli
Interpreti/Actors: Paolo Stoppa (Augusto Fabriano), Camillo Pilotto (Pasquale Nardecchi), Walter Chiari (Giorgio Silvestri), Antonella Lualdi (Elsa Nardecchi), Margherita Bagni (Amalia Nardecchi), Jacqueline Pierreux (Iris), Sergio Tofano (cav. Temistocle Leoni), Lilla Brignone (Giulia Casadei), Anna Maria Bottini (Maria Bianchi), Mario Carotenuto, Adriana Serra, Arrigo Peri, Enzo Gainotti, Nerio Bernardi, Arnaldo Martelli, Carlo Hintermann, Pina Dall'Orto, Teresa Del Signore, Dea Patrizi, Bruno Zaccarella (Pompeo)
Fotografia/Photography: Giovanni Ventimiglia
Musica/Music: R. Perok
Scene/Scene Design: Giancarlo Bartolini Salimbeni
Montaggio/Editing: Loris Bellero
Produzione/Production: Filmolimpia Produzione Film, La Quercia Produzione Film
Distribuzione/Distribution: Atlantis Film
censura: 9234 del 19-01-1951
Trama: Il pittore Augusto Fabriano, antifascista, fuggito all'estero durante il fascismo, rientra in Italia dopo la caduta del regime. Dopo l'8 settembre 1943 si rifugia in casa di un suo parente, il professor Pasquale Nardecchi, il quale vive con la moglie Amalia e la figlia Elsa. Nardecchi lo nasconde in soffitta. Poco tempo dopo Fabriano gli affida i soldi - una discreta somma - che ha guadagnato nei suoi anni di lavoro all'estero. Il giovane Giorgio Silvestri, fidanzato di Elsa, convince il professore a prestargli il denaro: una parte servirà ad acquistare una tipografia, l'altra per speculare sul mercato nero. I Nardecchi sperano di recuperare abbastanza presto la somma per restituirla a Fabriano, il quale è naturalmente all'oscuro di queste manovre. Per prendere tempo, gli danno false informazioni sull'andamento della guerra, facendo credere al pittore che le cose andranno per le lunghe. Quando infine arrivano gli alleati, i Nardecchi gli nascondono l'avvenimento, organizzando finte trasmissioni di Radio Londra e facendo stampare un falso giornale. Un giorno Elsa gli racconta tutto e il pittore esce dalla sua soffitta. Le menzogne vengono smascherate ma alla fine si giunge ad un chiarimento e ad una riconciliazione generale.

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