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Quel bandito sono io (1950)

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Quel bandito sono io (1950)



Regia/Director: Mario Soldati
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Stefano Vanzina [Steno], Mario Monicelli, Mario Soldati
Interpreti/Actors: Jean Kent (Dorothy Pellegrini), Robert Beatty (Antonio Pellegrini), Gordon Harker (mister Dotherington), Margaret Rutherford (signora Dotherington), Rona Anderson (Stellina), Tamara Lees (Rossana), Walter Crisham (Caradotti), Max Adrian (avv. Catoni), Norman Shelley (Dobson), Michael Balfour (Pete), Jack Mc Naughton (El Greco), Danny Green (Faccia d'Angelo), Jimmy Ventola (Ciocio, figlio di Antonio Pellegrini), Christopher Kennard, Peter Illing, Joss Ambler, Mary Hinton, Giulio Marchetti, Robert Beatty (Leo)
Fotografia/Photography: Mario Bava
Musica/Music: Nino Rota
Costumi/Costume Design: Piero Gherardi
Montaggio/Editing: Douglas Robertson
Suono/Sound: Aldo Calpini, Ennio Sensi
Produzione/Production: Lux Film
Distribuzione/Distribution: Lux Film
censura: 7363 del 23-02-1950
Altri titoli: Her Favorite Husband
Trama: Leo è il capo di una banda di malfattori e falsari napoletani. Quando va in banca per tentare di spacciare una banconota falsa, scopre con stupore che il cassiere è un suo sosia. Leo allora fa pervenire all'impiegato, il cui nome è Antonio Pellegrini, una lettera minatoria con la quale chiede di versare due milioni: falsifica però la firma e ne attribuisce la paternità al bandito Faccia d'Angelo, suo nemico e rivale, in quel momento in carcere. Antonio, uomo tranquillo e mite, spaventato dalla lettera accetta l'ospitalità dell'avvocato Catoni, il quale nasconde lui, la moglie inglese Dorothy e il figlio Ciocio accogliendoli nella sua villa sotto falso nome: Dorothy, corteggiata dall'avvocato, finge di esserne la consorte, mentre Antonio veste i panni del servitore. Leo, facendosi passare per l'impiegato, riesce a compiere un ingente furto in banca. Intanto Faccia d'Angelo esce di prigione e cerca di vendicarsi di Leo che gli ha sottratto l'amante. Infine sia Leo che Faccia d'Angelo vengono arrestati e Antonio può tornare a casa con la famiglia.

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