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Prima comunione (1950)

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Prima comunione (1950)



Regia/Director: Alessandro Blasetti
Soggetto/Subject: Cesare Zavattini
Sceneggiatura/Screenplay: Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti
Interpreti/Actors: Aldo Fabrizi (comm. Carloni), Gaby Morlay (Maria, moglie del comm. Carloni), Ludmilla Dudarova (signorina Ludovisi), Lucien Baroux (arciprete), Enrico Viarisio (uomo del filobus), Andreina Mazzotti (Anna Carloni, figlia del commendatore), Adriana Gallandt (Antonia, la cameriera), Ernesto Almirante (invitato anziano), Aldo Silvani (inquilino con scarpe rumorose), Lauro Gazzolo (cliente che compra l'uovo pasquale), Max Elloy (spazzino), Jean Tissier (medico sul taxi), Amedeo Trilli [Amedeo Novelli] (vigile urbano), Dante Maggio (metropolitano che regola il traffico), Carlo Romano (tassista), Umberto Sacripante (zoppo all'edicola), Marga Cella (invitata con il turbante), Amalia Pellegrini (nonna), Sirio Bagolini (sacrestano), Salvatore Costa (uomo dell'elemosina), Louis de Funès (prete), Adele Moretti (sarta), Wanda Tiburzi, Jenny Magetti, Gustavo Serena, Filippo Grimka, Luciano Mondolfo, Gemma Bolognesi, Angela Gallian, Luigi Moneta, Victor André, Daniela Boni, Aristide Baghetti, Carlo Sanmartin, Mario F. Gallina
Fotografia/Photography: Mario Craveri
Musica/Music: Alessandro Cicognini
Costumi/Costume Design: Veniero Colasanti
Scene/Scene Design: Veniero Colasanti
Montaggio/Editing: Mario Serandrei
Suono/Sound: Adolfo Alessandrini
Produzione/Production: Universalia Produzione, Franco London Film, Paris
Distribuzione/Distribution: Minerva Film
censura: 8599 del 21-09-1950
Altri titoli: Première communion, Sa Majesté Monsieur Dupont, His Majesty Mr. Jones, Der Göttergatte
Trama: E' la mattina di Pasqua. Il commendator Carloni, ricco proprietario di un vapoforno, viene svegliato dal suo autista. La figlia Anna deve fare la prima comunione e Carloni si abbiglia con cura davanti allo specchio, gettando un'occhiata maliziosa dalla finestra alla bella vicina di casa. Il vestito bianco per Anna non è però ancora giunto a casa: Carloni si arrabbia e decide di andare egli stesso dalla sarta a prenderlo. Il vestito è pronto, ma Carloni, impaziente, deve attendere ancora un po' perché venga cucita l'etichetta. Sulla via del ritorno la sua nuova automobile ha un guasto e si ferma; chiama un taxi ma gli viene portato via sotto il naso; prende allora l'autobus ma litiga con un passeggero. Affida allora il pacco con il vestito a un povero zoppo e scende per picchiare il passeggero: finita la rissa, l'uomo con il pacco si è dileguato. Carloni torna a casa furente: la piccola Anna piange, il padre non trova via d'uscita e se la prende con la moglie Maria, la quale si ribella ai suoi ingiusti rimproveri. All'ultimo momento arriva l'uomo zoppo con il vestito: dall'etichetta è risalito alla sarta e quindi al cliente.

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