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Il brigante Musolino (1950)

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Il brigante Musolino (1950)



Regia/Director: Mario Camerini
Soggetto/Subject: Antonio Leonviola [Leonviola], Mario Monicelli, Stefano Vanzina [Steno]
Sceneggiatura/Screenplay: Franco Brusati, Mario Camerini, Ennio De Concini, Ivo Perilli, Vincenzo Talarico
Interpreti/Actors: Amedeo Nazzari (Beppe Musolino), Silvana Mangano (Mara), Umberto Spadaro (dott. Micheli), Ignazio Balsamo (Antonio Schefisi), Guido Celano (brigadiere Rinaldi), Rocco D'Assunta (Rocco Crea, il sacrestano), Elvira Betrone (madre di Beppe), Nino Pavese (maltese), Guido Morisi (don Pietro Solemi), Giacomo Giuradei (Marco Sgroli), Paolo Ferrara (presidente tribunale), Filippo Scelzo (pubblico ministero), Arnoldo Foà (avvocato), Augusto Di Giovanni (avvocato di parte civile), Edoardo Passarelli (Nicola Rodolino), Franco Jamonte, Antonio Nicotra (Renzetti, il secondino), Natale Cirino, Armando Furlai, Alessio Ruggeri, Gaetano Quartararo
Fotografia/Photography: Aldo Tonti
Musica/Music: Enzo Masetti
Costumi/Costume Design: Dina Di Bari
Scene/Scene Design: Flavio Mogherini
Montaggio/Editing: Adriana Novelli
Suono/Sound: Biagio Fiorelli, Enrico Palmieri
Produzione/Production: Ponti-De Laurentiis
Distribuzione/Distribution: Lux Film
censura: 8959 del 24-11-1950
Altri titoli: Freiwild
Trama: Giuseppe Musolino, giovane carbonaio calabrese, fa la corte alla bella Mara: il padre della ragazza vorrebbe però che lei sposasse don Pietro Solemi, capo della mafia locale. Il giorno della festa del paese, Musolino ha una violenta lite con don Pietro, che la sera stessa viene trovato ucciso. L'omicidio è dovuto alla mafia, ma l'innocente Giuseppe viene arrestato e processato. Le deposizioni di tre testimoni falsi lo fanno condannare a ventuno anni di reclusione. Dopo due anni Giuseppe riesce ad evadere e, durante una processione, uccide uno dei testimoni, poi fugge sui monti dove è raggiunto da Mara. Il giovane vuole portare a termine la sua vendetta: uccide il secondo testimone ma risparmia il terzo, un medico. Intanto è ricercato sia dalla polizia che dai sicari del vero assassino di don Pietro. Così Giuseppe tenta la fuga all'estero insieme a Mara, che aspetta un bambino. Prima di partire vanno a confessarsi ma il prete nega l'assoluzione. All'uscita del santuario Mara viene colpita a morte per errore dal vero assassino di don Pietro. Giuseppe la vendica, uccidendo l'uomo dopo un corpo a corpo, poi si costituisce ai carabinieri. (CCC) CAMERINI, NAZZARI, MANGANO

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