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Amori e veleni (1950)

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Amori e veleni (1950)



Regia/Director: Giorgio C. Simonelli
Soggetto/Subject: Carlo Campogalliani, Giorgio Fattori, Anton Giulio Majano
Sceneggiatura/Screenplay: Siro Angeli, Anton Giulio Majano, Giorgio Fattori, Anton Giulio Majano, Luigi Bonelli, Paola Ojetti, Giorgio Capitani, Alberto Pozzetti
Interpreti/Actors: Lois Maxwell (Cristina di Svezia), Amedeo Nazzari (Franco Santinelli), Anna Nievo (duchessa Annamaria di Cerri), Alfredo Varelli (Emilio d'Alvernia), Afro Poli (duca di Cerri), Marisa Merlini (Orsola di Ripetta), Giulio Donnini (Gelasio Baglioni), Italia Marchesini (astrologa), Cesare Fantoni (principe Spada), Oscar Andriani (inquisitore), Massimo Sallusti (Giuseppe Quadreschi), Armando Furlai (capitano Barra), Corrado Nardi (Erik Falkenberg), Riccardo Foti (cardinale Azzolini), Olga Solbelli (contessa Domitilla Baglioni), Lia Murano, Amina Pirani Maggi (governante), Checco Durante (cantastorie), Achille Togliani, Greta Mandrà, Claudio Giammi, Vittorio Sanipoli (provocatore)
Fotografia/Photography: Mario Montuori
Musica/Music: Salvatore Allegra
Costumi/Costume Design: Rosi Gori
Scene/Scene Design: Franco Fontana, Enzo Trapani
Montaggio/Editing: Giuseppe Vari
Produzione/Production: Herald Pictures, Ideal Film
Distribuzione/Distribution: Herald Pictures
censura: 7340 del 18-02-1950
Altri titoli: Les mousquetaires de la reine
Trama: Roma. La regina Cristina di Svezia, in esilio nella capitale, è ospite di un cardinale che spera di convertirla al cattolicesimo. Una sera, al termine di una faticosa partita di caccia con il suo seguito, Cristina chiede ospitalità al duca di Cerri, il quale vive nel suo castello con la giovane moglie Anna Maria. Franco Santinelli, capitano delle guardie e favorito della regina, si innamora della duchessa Anna Maria, provocando la gelosia di Cristina. Di questa situazione approfitta la cognata della duchessa, intenzionata a sbarazzarsi di Anna Maria, il cui matrimonio con il duca di Cerri ha tolto al proprio figlio ogni speranza di ricevere l'eredità. Con la complicità del barone d'Aversa, la donna avvelena il duca, facendo ricadere la colpa su Anna Maria. Arrestata e consegnata al barone d'Aversa, la duchessa viene condotta di nuovo al castello, esposta all'odio della cognata. Santinelli accorre in suo soccorso e uccide il barone d'Aversa. La cognata tenta di pugnalare Anna Maria ma il figlio di lei si intromette e riceve il colpo destinato alla duchessa. Cristina rinuncia all'amore di Santinelli e parte per la Francia. (CCC) NAZZARI

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