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Sono io l'assassino (1947)

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Sono io l'assassino (1947)



Regia/Director: Roberto Bianchi Montero
Soggetto/Subject: Roberto Bianchi Montero
Sceneggiatura/Screenplay: Roberto Bianchi Montero, Ugo Chiarelli
Interpreti/Actors: Greta Gonda (Mary Dolly), Carlo Ninchi (commissario Milani), Amedeo Trilli [Amedeo Novelli] (Paolo Magli), Silvana Jachino (giornalista disegnatrice), Vera Carmi (Anna Magli), Alfredo Rizzo, Giovanni Grasso, Virginia Balistrieri, Leopoldo Valentini, Fedele Gentile, Margherita Bossi Nicosia [Margherita Nicosia Bossi], Attilio Torelli, Tino Scotti, Leonilde Montesi, Roberto Martufi, Silvana Pampini, Claudio Villa
Fotografia/Photography: Vincenzo Seratrice
Musica/Music: Gioacchino Angelo
Scene/Scene Design: Renato Sabbioni
Montaggio/Editing: Guido Bertoli
Produzione/Production: Sirius Film
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 2838 del 10-08-1947
Altri titoli: Attendimi
Trama: Una ballerina di varietà, Dolly, si innamora di Paolo e accetta il suo corteggiamento. Ma la ragazza non sa che il suo nuovo fidanzato compie rapine a mano armata a danno di negozianti. Durante una delle sue azioni criminose, Paolo spara sul commesso di un negozio e, fuggendo, viene visto in viso da una giovane. Questa, essendo una brava disegnatrice, su richiesta della polizia fa uno schizzo del criminale: nel disegno i poliziotti credono di riconoscere il pregiudicato Marco, già condannato due volte per furto. Pur essendo innocente, l'uomo viene arrestato e il suo ritratto finisce su tutti i giornali. Qualcuno fa allora notare a Dolly la strana somiglianza tra il presunto rapinatore e Paolo. Insospettita dall'atteggiamento del fidanzato, la giovane invita la moglie di Marco a venirla a trovare a teatro. Quando la donna vede Paolo, nota l'incredibile somiglianza col marito. A questo punto, Dolly mette al corrente della cosa la polizia, che fa nuove indagini. Paolo, che sospetta di essere stato scoperto, si dà alla fuga, ma, inseguito dalle forze dell'ordine, viene ferito a morte.

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