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Fantasmi del mare (1948)

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Fantasmi del mare (1948)



Regia/Director: Francesco De Robertis
Soggetto/Subject: Francesco De Robertis, Giorgio Pàstina, Nicola Morabito
Sceneggiatura/Screenplay: Francesco De Robertis, Giorgio Pàstina, Nicola Morabito
Interpreti/Actors: Anna Arena (Adele), Allegra Sander (Anna), Bianca Doria (Maria), Lucia Brusco (Nina), Lando Nunzio [Raf Pindi] (capo cannoniere Arena), Nicola Morabito (comandante Andrea Altesi), Ugo Donarelli (Dario Altesi), Carlo Giustini (sergente Banti), Umberto Raho (sottocapo Luigi Serra), Renato De Carmine (Stanislao Kopovich), Nino Milano (don Gennaro), Celso Carlini (Carlin), Sandro Morabito (Toto), Gianni Lovatelli (marinaio del vino), Antonio La Torre, Umberto Balzo, Barbara Deperusse, Gaby Silva (Elena Altesi)
Fotografia/Photography: Carlo Bellero
Musica/Music: Mario Nascimbene, Orchestra Sinfonica e coro di Roma
Montaggio/Editing: Francesco De Robertis
Produzione/Production: C.C.I. - Centro per la Cinematografia Italiana
Distribuzione/Distribution: Atlantis Film
censura: 4668 del 18-10-1948
Trama: Il vecchio capo cannoniere Arena, custode di una nave da guerra in disarmo, rievoca un tragico episodio avvenuto nel corso del secondo conflitto mondiale. È l'8 settembre 1943. La corazzata "Alfa 2", inefficiente già da tre mesi, si trova a Pola. Per evitare che i tedeschi se ne impossessino, viene fatta partire sotto il comando di un capitano di fregata, che è giunto a Pola per riconciliarsi con il figlio, un marinaio della corazzata. Durante la navigazione, poiché mancano istruzioni precise, il comandante si trova a dover fare una scelta: continuare a navigare fino a raggiungere un porto alleato oppure autoaffondarsi. L'uomo sceglie la prima soluzione, ma una parte dell'equipaggio, guidata proprio da suo figlio, si ribella e ferma la nave. Il comandante riesce a convincere il figlio che è necessario cercare di salvarla, ma la corazzata viene attaccata: un siluro provoca l'allagamento di un locale dove si trovano sette uomini, tra i quali anche il figlio del comandante. Per poter salvare la nave e il resto dell'equipaggio, Arena deve chiudere il portello stagno: per i sette non c'è scampo. Dopo aver rievocato la triste vicenda, il custode lascia la vecchia nave ormeggiata e, raccogliendo una rosa bianca che galleggia sull'acqua, sale su una barca per tornare a terra.

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