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Uno tra la folla (1946)

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Uno tra la folla (1946)



Regia/Director: Ennio Cerlesi, Piero Tellini
Soggetto/Subject: Piero Tellini, Massimo Rendina
Sceneggiatura/Screenplay: Piero Tellini, Ennio Cerlesi, Massimo Rendina
Interpreti/Actors: Eduardo De Filippo (Paolo Bianchi), Titina De Filippo (Luisa, moglie di Paolo), Adriana Benetti (Adriana), Enzo Fiermonte (Marco), Piero Lulli (Renato), Enrico Viarisio (capo ufficio), Annibale Betrone (direttore), Carlo Campanini (collega d'ufficio), Olinto Cristina, Arrigo Amerio, Alda Grimaldi, Giacinto Molteni, Anna Maria Zuti, Ennio Capaldi, Mauro Maina, Gherardo Girardi
Fotografia/Photography: Luigi Fiorio
Musica/Music: Giovanni Fusco
Suono/Sound: Kurt Doubrawsky
Montaggio/Editing: Mario Serandrei
Produzione/Production: O.C.I. (Organizzazione Cinematografica Internazionale), Titanus
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 310 del 12-03-1946
Altri titoli: Troppi angeli in paradiso, Un parmi la foule
Trama: A Torino, tra il 1943 e il 1944 (all'epoca cioè dell'occupazione tedesca) Paolo Bianchi, modesto impiegato al gas, metre è in fila per acquistare il latte per il suo bambino, a causa di un foglio di un giornale clandestino comunista che ha raccattato da terra, viene arrestato e torturato dalle brigate nere, finché un amico, un ex barista che traffica con i tedeschi, riesce a farlo liberare. Ma la sua vita è cambiata; nessuno crede che sia stato arrestato per errore, nemmeno i partigiani, che gli impongono di collaborare. Viene licenziato dal lavoro, e si trova in casa un radiotelegrafista partigiano: è anche sorvegliato dal figlio di un suo vicino di casa, che collabora con i tedeschi, e la figlia di Paolo, per dissipare i sospetti del ficcanaso, finge di essere innamorata di costui. L'incubo in cui il poveretto si trova a vivere sta per finire con l'insurrezione di aprile e la liberazione della città: attende il ritorno del figlio, scappato con i partigiani in montagna, mentre la figlia ritrova il fidanzato. Ma un ex fascista, suo rivale in ufficio, guida un gruppo di partigiani a casa sua, per arrestarlo e picchiarlo come collaborazionista: lo salva di nuovo l'amico maneggione, che ora traffica con gli americani e che gi consiglia di tornare a casa e di non pensare più alla politica.

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