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Un giorno nella vita (1946)

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Un giorno nella vita (1946)



Regia/Director: Alessandro Blasetti
Soggetto/Subject: Alessandro Blasetti, Mario Chiari, Diego Fabbri, Anton Giulio Majano, Cesare Zavattini
Sceneggiatura/Screenplay: Anton Giulio Majano, Cesare Zavattini, Alessandro Blasetti, Mario Chiari, Diego Fabbri
Interpreti/Actors: Elisa Cegani (suor Maria), Massimo Girotti (Luigi Monotti), Mariella Lotti (suor Bianca), Amedeo Nazzari (capitano De Palma), Dina Sassoli (suor Teresa), Ada Colangeli (suor Gaetana), Luciano Mondolfo (Damiano Santoni), Ada Dondini (madre superiora), Gino Mori (Rino), Arnoldo Foà (Brusan), Ave Ninchi (suor Celeste), Flavia Grande (suor Luisa), Amalia Pellegrini (suor Scolastica), Dante Maggio (Carlo, detto "Napoli"), Antonio Pierfederici (Giovanni), Dino Maronetto [Secondo Maronetto] (Macchia), Rolando Purgatori (medico americano), Marcella Melnati (suor Pace), Goliarda Sapienza (suor Speranza), Adam Perkal (capitano tedesco), Heinrich Bode, Lola Bocchi, Achille Millo, Antonio Corevi
Fotografia/Photography: Mario Craveri
Musica/Music: Enzo Masetti
Montaggio/Editing: Gisa Radicchi Levi
Suono/Sound: Vittorio Trentino, Giovanni Paris
Produzione/Production: Orbis Film
Distribuzione/Distribution: C.E.I.A.D.
censura: 484 del 27-03-1946
Altri titoli: Un jour dans la vie
Trama: Alcuni partigiani, inseguiti dai nazisti, trovano rifugio in un convento di clausura, abitato da numerose suore all'oscuro di quanto accade nel Paese. Scandalizzate, le religiose cercano di evitare contatti con gli uomini. C'è però un ferito grave e la superiora decide quindi di aiutare i partigiani; subito dopo, la donna riconosce nel ferito l'assassino di suo marito. Costretti da un bombardamento aereo a rifugiarsi tutti in cantina, i partigiani e le suore hanno modo di conoscersi e comprendersi. Cessato il pericolo, i partigiani si preparano a partire. Una suora manifesta il desiderio di lasciare l'abito e unirsi a loro, ma il capo le dice di aspettare, perché presto torneranno. Gli uomini se ne vanno, ma in loro assenza arrivano al convento i tedeschi, che, per rappresaglia, fucilano le suore. Quando tornano assieme agli alleati, i partigiani sconfiggono i tedeschi e stanno per vendicare le suore quando, alla vista dei loro cadaveri, cadaveri di martiri che non cercano vendetta, rinunciano. Devastata dal dolore e dalla follia, l'unica suora superstite intanto continua a ripetere da dietro le sbarre del cancello: "Nessuno di noi sa quello che fa".

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