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La vita ricomincia (1945)

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La vita ricomincia (1945)



Regia/Director: Mario Mattòli
Soggetto/Subject: Aldo De Benedetti, Mario Mattòli
Sceneggiatura/Screenplay: Aldo De Benedetti, Mario Mattòli, Stefano Vanzina [Steno]
Interpreti/Actors: Fosco Giachetti (Paolo Martini), Alida Valli (Patrizia Martini, moglie di Paolo), Eduardo De Filippo (professore), Carlo Romano (Croci), Aldo Silvani (giudice istruttore), Nando Bruno (camionista Scorcelletti), Anna Haardt (baronessa Magda Huberth), Maria Donati (Maria), Ughetto Bertucci (Righetto), Maurizio Ceselli (Sandrino, figlio di Paolo e Patrizia), Fabrizio Tosi (amichetto di Sandrino), Carlo Rizzo (Armando), Galeazzo Benti (cliente del ristorante), Luigi Erminio D'Olivo
Fotografia/Photography: Ubaldo Arata
Musica/Music: Ezio Carabella
Montaggio/Editing: Fernando Tropea
Suono/Sound: Giovanni Bianchi
Produzione/Production: Excelsa Film
Distribuzione/Distribution: Minerva Film
censura: 100 del 09-10-1945
Altri titoli: La vie recommence, Zu neuem Leben
Trama: Dopo sei lunghi anni di prigionia, Paolo torna a casa a Roma, dalla moglie Patrizia, dal figlioletto Sandrino, dagli amici, che lo accolgono con caloroso affetto, ma da qualche indizio capisce che c'è qualcosa che non va. E un giorno la prolungata assenza da casa della moglie lo spinge a fare ricerche ed egli scopre che la donna è trattenuta al commissariato Flaminio per l'omicidio di un uomo. Paolo ottiene di parlarle e scopre così che, tre anni prima, Patrizia, avendo bisogno di denaro (doveva anche far sottoporre il figlioletto a una costosa operazione) si era data all'uomo che da allora la importunava e ricattava e che ora aveva ucciso. Invano Paolo cerca di far credere agli inquirenti di essere lui l'uccisore; quando si arriva al processo, Patrizia è però assolta. Paolo è esultante, ma è anche deciso a separarsi dalla moglie; ne discute con un amico professore, e quest'ultimo gli fa capire come tutti nella guerra abbiano perduto le loro cose più care (lui stesso ha avuto la moglie e la figlia uccise in un bombardamento a Napoli) e come sia necessario far fronte a queste prove con spirito di rassegnazione, di carità, di comprensione. Alla sera, di nuovo la famiglia è riunita intorno a un tavolo: e piangendo Patrizia e Paolo si cercano e si accarezzano le mani.

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