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Pirata! (1989)

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Pirata! (1989)



Regia/Director: Paolo Ricagno
Soggetto/Subject: Paolo Ricagno
Sceneggiatura/Screenplay: Valentino Schiavone, Paolo Ricagno
Interpreti/Actors: Paolo Ricagno (pirata), Gloria Ferrero (sorella bionda), Nadia Ferrero (sorella bruna), Luisella Ciaffi (mamma), Augusto Ferrari (barista), Ugo Gregoretti (sognatore supremo), Gaznevada (poliziotti), Art Fleury (videonegativi), Lisa Visconti (travestito), Alberto Signetto (guardaspalle), Ado Scaini (boss), Carlo Sartori (giornalista televisivo), Toni Tasinato (spacciatore di sogni), Giovanna Coletti [Jo Squillo] (cantante discoteca), Kaos Rock (complesso discoteca), The Great Complotto (teppisti), Cristina Liberati (squinzia), Robert Squibb (commissario)
Fotografia/Photography: Claudio Meloni
Costumi/Costume Design: Marisa Rizzato
Scene/Scene Design: Fausta Bonaveri
Montaggio/Editing: Paolo Ricagno, Mauro Bonanni
Suono/Sound: Stefano Belviglieri, Pino Gadaleta
Produzione/Production: Finzioni
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 85039 del 27-09-1989
Altri titoli: Pirata! Cult Movie
Trama: Il condizionamento televisivo è arrivato ai massimi livelli, se ne serve anche il potere politico. Dittatore incontrastato è il Sognatore Supremo, che possiede il Cappello dei Sogni, strumento di potere che gli dà il monopolio della produzione d'immagini. Il Pirata, durante una manifestazione ufficiale del regime, riesce a rubare il Cappello dei Sogni. Inizia quindi la sua lunga fuga che assume i toni di un incubo metropolitano, inseguito e combattuto da tutti, tra avventure violente e paradossali. Il Pirata riesce alla fine a raggiungere il Centro di Emanazione, il cuore della struttura statale e televisiva, da dove si possono divulgare e imporre a tutti i sogni procurati dal Cappello. Ma qui il tirannicida si rivela ancora peggiore del tiranno. Infatti l'immagine che ora appare su tutti gli schermi televisivi è ormai solo la sua, per sempre.
Sinopsys: Conditioning by TV has reached its maximum height. Political power makes use of it to promote its policies. The unchallenged dictator is the Supreme Dreamer who holds the Hat of Dreams, the instrument of power which guarantees his grip over the monopoly of images. The Pirate, during an official demonstration held by the regime, manages to steal the Hat of Dreams. His long flight, which takes on many of the tones of a metropolitan nightmare, begins, leading to violent and paradoxical chases and a terrible struggle. In the end the Pirate manages to reach the Production Center, the heart of the state and television network where all the dreams created by the Hat can be broadcast. But once he takes over, the rebel is as bad as, worse than, the tyrant. From now on the image that appears on all TV screens is always the same: his.

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