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Cento giorni a Palermo (1984)

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Cento giorni a Palermo (1984)



Regia/Director: Giuseppe Ferrara
Soggetto/Subject: Giorgio Arlorio, Giuseppe Ferrara
Sceneggiatura/Screenplay: Giuseppe Ferrara, Riccardo Jacona, Pier Giovanni Anchisi, Peppuccio Tornatore, William Laurent
Interpreti/Actors: Lino Ventura (generale Carlo Alberto Dalla Chiesa), Giuliana De Sio (Emanuela Setti Carraro, la moglie del generale), Stefano Satta Flores (capitano Fontana), Lino Troisi (Pio La Torre), Arnoldo Foà (Rognoni, ministro degli Interni), Adalberto Maria Merli (capomafia), Andrea Aureli (mafioso), Accursio Di Leo, Aldo Sarullo, Maria Lo Sardo, Anita Zagaria, Luigi Nicolosi, Rosario Coniglione, Giuseppe Lo Presti, Guido Sagliocca, Regis Englander, Mario Chiocchio
Fotografia/Photography: Silvio Fraschetti
Musica/Music: Vittorio Gelmetti
Costumi/Costume Design: Laura Vaccari Ferrara
Scene/Scene Design: Antonio Visone
Montaggio/Editing: Mario Gargiulo
Produzione/Production: C.L.C.T. - Cooperativa di Lavoratori del Cinema e del Teatro, TV Cine 2000, Ombre & Lumière, Paris, La Cécilia, Paris
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 79714 del 21-03-1984
Altri titoli: Cent jours à Palerme
Trama: In seguito all'assassinio del'on. Pio La Torre, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa anticipa il suo insediamento a Palermo in qualità di Prefetto. Subito, con l'aiuto di un capitano dei carabinieri suo fedele collaboratore, inizia le indagini. Le speciali concessioni di poteri - solo verbali - danno immediato stimolo a tutte le forze dell'ordine e promuovono anche nei cittadini una coscienza popolare antimafiosa. La mafia però ha già deciso per l'eliminazione del generale. La situazione diviene subito grave. Mentre da una parte Dalla Chiesa sollecita arresti e indagini finanziarie, dall'altra la lotta tra le cosche diventa sempre più cruenta e provocatoria. I poteri promessi non vengono dati e la mafia fa sentire la sua voce perfino in Parlamento. Anche Emanuela, la giovane moglie del Prefetto ha intuito il pericolo. Il Prefetto è sempre più solo; convoca il giornalista Bocca al quale rilascia una clamorosa e polemica intervista. Poco dopo Carlo Alberto e la sua Emanuela vengono assassinati.

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