Regia/Director: Federico FelliniSoggetto/Subject: Federico Fellini,
Bernardino Zapponi,
Brunello RondiSceneggiatura/Screenplay: Federico Fellini,
Bernardino ZapponiInterpreti/Actors: Marcello Mastroianni (Marcello Snàporaz),
Anna Prucnal (Elena, la moglie di Snàporaz),
Donatella Damiani (Donatella, soubrette),
Bernice Stegers (signora del treno),
Ettore Manni (dr. Xante Katzone),
Iole Silvani (motociclista),
Fiammetta Baralla ("Ollio"),
Hèlene G. Calzarelli,
Catherine Carrel,
Marcello Di Falco (omosessuale alla festa di Katzone),
Silvana Fusacchia,
Gabriella Giorgelli (pescivendola di San Leo),
Dominique Labourier,
Stephane Emilfork,
Sylvie Mayer,
Meerberger Nahyr,
Sybille Sedat,
Alessandra Panelli (massaia con bimbo in braccio),
Loredana Solfizi,
Rosaria Tafuri (Sara, altra soubrette),
Carla Terlizzi (femminista),
Fiammetta Baralla,
Katren Gebelein,
Nadia Vasil,
Fiorella Molinari,
Sylvie Wacrenier,
Jill Lucas (gemella del "giro della morte"),
Viviane Lucas (altra gemella del "giro della morte"),
Claudia Giannotti,
Sylvie Wachenier,
Fernando Cerulli (uno dei sei mariti della poliandra),
Mara Ciukleva (vecchia signora),
Mimmo Poli (invitato alla festa di Katzone),
Nello Pazzafini (sor Umberto),
Armando Paracino (mago),
Umberto Zuanelli (altro mago),
Pietro Fumagalli (altro mago)Fotografia/Photography: Giuseppe RotunnoMusica/Music: Luis BacalovCostumi/Costume Design: Gabriella Pescucci,
Gabriella PescucciScene/Scene Design: Dante FerrettiMontaggio/Editing: Ruggero MastroianniSuono/Sound: Tommaso Quattrini,
Pierre Paul Marie LorrainProduzione/Production: Opera Film Produzione,
Gaumont, ParisDistribuzione/Distribution: Gaumont-Distribuzionecensura: 74981 del 27-03-1980
Altri titoli: City of Women, La cité des femmes, City of Women, Die Stadt der Frauen
Trama: Snaporaz, un uomo maturo, incauto e indifeso si addentra nei pericolosi meandri del pluridimensionale pianeta-donna. Nel suo lungo viaggio-sogno approda in un congresso di femministe dove si parla per formule fisse e si procede per temi scontati. Diverso invece l'ambiente di Katzone, un maturo santone dell'eros che vegeta in una grande villa, un reliquiario sessuale popolato da donne formose e provocanti veri emblemi della donna-oggetto. Come in tutte le opere di Fellini è estremamente difficile ridurre il film in una trama di poche righe.