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Todo modo (1976)

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Todo modo (1976)



Regia/Director: Elio Petri
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Elio Petri
Interpreti/Actors: Gian Maria Volonté ("M", presidente), Marcello Mastroianni (Don Gaetano), Mariangela Melato (Giacinta, moglie del Presidente), Ciccio Ingrassia (onorevole Voltrano), Renato Salvatori (dottor Scalambri), Michel Piccoli (Eccellenza, "lui"), Franco Citti (autista del presidente), Tino Scotti (cuoco), Cesare Gelli (Arras, vice questore), Adriano Amidei Migliano (Capra-Porfiri), Giancarlo Badessi (Ventre), Mario Bartoli (primogenito Lombo), Guerrino Crivello (speaker TV a circuito chiuso), Marcello Di Falco (Saccà), Giulio Donnini (Bastante), Aldo Farina (Restrero), Giuseppe Leone (Martellini), Renato Malavasi (Michelozzi), Riccardo Mangano (cardinale Beccaris), Piero Mazzinghi (Caprarozza), Lino Murolo (Mozio), Piero Nuti (Schiavò), Loris Perera Lopez (Lombo sr.), Riccardo Satta (Lomazzo), Luigi Uzzo (Aldo Lombo), Luigi Zerbinati (Caudo), Nino Costa (prete giovane)
Fotografia/Photography: Luigi Kuveiller
Musica/Music: Ennio Morricone
Costumi/Costume Design: Franco Carretti, Carlo Agate, Tiziana Mancini
Scene/Scene Design: Dante Ferretti
Montaggio/Editing: Ruggero Mastroianni
Suono/Sound: Mario Bramonti
Produzione/Production: Cine Vera
Distribuzione/Distribution: P.I.C. Produzione Intercontinentali Cinematografiche
censura: 68416 del 28-04-1976
Altri titoli: Todo Modo, Todo Modo
Trama: In un eremo di lusso un gruppo di uomini politici e di finanzieri è riunito per seguire un corso di esercizi spirituali. A un certo momento avvengono misteriosi delitti. Il colpevole deve essere uno dei convenuti. Ed ha inizio un processo di crisi profonda in ciascuno dei personaggi per scoprire i possibili moventi dei delitti, che riflettono la confusione del momento storico. Tutti si sentono moralmente coinvolti. Un magistrato venuto da Roma dà inizio a un'inchiesta, invischiandosi in reticenze ed omertà di ogni tipo. Ma quando, dopo una paradossale ricostruzione dei delitti, crede di aver individuato il colpevole, questi viene ucciso. Stretti dall'angoscia, i partecipanti al convegno si abbandonano alle ipotesi più disparate in una crescente rete di sospetti. La morte costringe alla riflessione sull'inconsistenza attuale degli ideali dell'uomo, offuscati dai piccoli egoismi e dai grandi interessi.

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