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La linea del fiume (1976)

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La linea del fiume (1976)



Regia/Director: Aldo Scavarda
Soggetto/Subject: Jacques Remy
Sceneggiatura/Screenplay: Jacques Remy, Massimo Dallamano, A. Scavarda
Interpreti/Actors: Riccardo Cucciolla (Dott. Roder), Vasco De Cet (Giacomino), Orazio Orlando (Amedeo), John Hurt (Chandler, aviatore RAF), Angela Goodwin (Margherita, Torretti), Armando Brancia (Giancarlo Rossetti), Jackie Basehart (Owen, aviatore RAF), Isarco Ravaioli (ufficiale delle SS), Gisella Burinato (signora Leuwen), Philippe Leroy (padre di Giacomino), Lea Massari (Amanda Treves), Bruno Bertocci (brigadiere P.S.), Feodor Chaliapin jr. (nonno di Giacomino), Consalvo Dell'Arti (amico di casa Rossetti), Jean-Pierre Clarain (maggiore tedesco), Attilio Duse (infermiere), Fausto Di Bella (comandante dei partigiani), Gustavo Di Nardo (droghiere), Nicoletta Elmi (Graziella Torretti), Manfred Freyberger (sergente SS), Giacomo Furia (medico), Nestor Garay (Don Luigi), Sergio Gibello (brigadiere dei carabinieri a Susa), Karl Haas (generale tedesco), Geneviève Hersent (padrona del Caffè dei Platani), Giuseppe Janigro (giocatore del treno), Franca Maresa (zia Ester), Leontina Levi Segre (nonna Treves), Mike Morris (tedesco in borghese al caffè), Selan Montenegro (soldato delle SS), Fiorella Masselli (signora Rossetti), Diego Michelotti (contadino), Nelly Natale Nahmiach (Elsa Druoc), Paolo Pacino (tedesco in borghese al caffè), Spartaco Rumor (vecchietto), Luigi Petra (appuntato carabinieri a Susa), Wilma Piergentili (donna dell' isola Tiberina), Domenico Palladini (padre di Elsa Druoc), Winni Riva (contadina), Enzo Siniscalchi (mutilato in casa Druoc), Santo Simone (droghiere), Eva Vaniceck (Cristina), Giorgio Trestini (Max), Claudia Veglianto (bambina), Giulio Tomassini (ing. Venturi), Franca Scagnetti (sora Amalia, madre di Amedeo), Ezio Sancrotti (Amilcare Torretti), Raimondo Toscano (falegname), Felice Salemi
Fotografia/Photography: Arturo Zavattini
Musica/Music: Giancarlo Chiaramello
Costumi/Costume Design: Andrea Zani
Scene/Scene Design: Franco Velchi Pellecchia, Andrea Crisanti
Montaggio/Editing: Franca Silvi
Suono/Sound: Luciano Fiorentini
Produzione/Production: Istituto Luce (1963)
Distribuzione/Distribution: Ital-Noleggio Cinematografico
censura: 67681 del 09-01-1976
Altri titoli: Stream Line
Trama: Giacomo, piccolo ebreo di otto anni, sfugge per caso alla razzia che nella notte del 16 ottobre 1943 i tedeschi compiono nel ghetto di Roma. La madre e gli altri parenti vengono deportati. Rimasto solo, Giacomo progetta di raggiungere il padre, che lavora alla BBC di Londra. Col coraggio dell'incoscienza il ragazzo intraprende un viaggio che sarà costellato d'incognite, di rischi, di avventure, d'incontri e conoscenze di vario genere. Riesce a superare la linea gotica e poi il confine con la Francia, aiutato da partigiani, borsari neri e altra strana gente. A Parigi viene arrestato dalla Gestapo, assieme a un medico ebreo che lo ha aiutato. Ma con astuzia riesce a giocare i tedeschi e a fuggire. Arriva sulla costa della Normandia. Al di là del mare c'è l'Inghilterra, c'è suo padre... Anche l'ultimo ostacolo viene superato dopo lo sbarco delle truppe alleate, e Giacomo è a Londra, in una sala di registrazione della BBC. Suo padre è là: solo un vetro separa ormai, e per poco, i due, che a gesti e sguardi esprimono la felicità di essersi ritrovati.

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