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L'innocente (1976)

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L'innocente (1976)



Regia/Director: Luchino Visconti
Sceneggiatura/Screenplay: Suso Cecchi D'Amico, Enrico Medioli, Luchino Visconti
Interpreti/Actors: Giancarlo Giannini (Tullio Hermil), Laura Antonelli (Giuliana, sua moglie), Jennifer O'Neill (Teresa Ruffo), Didier Haudepin (Federico, fratello di Tullio), Rina Morelli (madre di Tullio), Massimo Girotti (Stefano Egano), Marie Dubois (principessa), Roberta Paladini (Elviretta), Claude Mann, Marc Porel (Filippo D'Arborio), Philippe Hersent, Elvira Cortese (cameriera anziana), Siria Betti, Enzo Musumeci Greco, Alessandra Vazzoler (balia), Marina Pierro, Vittorio Zarfati (medico di famiglia degli Hermil), Alessandro Consorti, Filippo Perego, Margherita Horowitz, Riccardo Satta
Fotografia/Photography: Pasqualino De Santis
Musica/Music: Franco Mannino
Costumi/Costume Design: Piero Tosi
Scene/Scene Design: Mario Garbuglia
Montaggio/Editing: Ruggero Mastroianni
Suono/Sound: Mario Dallimonti
Produzione/Production: Rizzoli Film, Films Jacques Leitienne, Paris, Francoriz Production, Paris, Imp.Ex.Ci., Nice
Distribuzione/Distribution: Cineriz
censura: 68482 del 13-05-1976
Altri titoli: The Innocent, L'innocent, L'Innocente - Die Unschuld
Trama: Sposatosi per amore, Tullio trascura la moglie Giuliana, convinto che la sua superiorità di maschio gli dia diritto a tutte le libertà, anche quella di riferire alla moglie le sue numerose avventure: in particolare la relazione che ha con Teresa Raffo. Un ritorno di fiamma lo riporta da Giuliana. E quando apprende che costei aspetta un figlio non suo, frutto di un momentaneo cedimento morale, sente l'obbligo di perdonare alla donna, le vieta di abortire, ma concepisce un odio feroce verso l'innocente creatura che sta per nascere. Alimenta il suo odio giorno per giorno, e quando il bimbo viene alla luce ha già preso la sua decisione: ucciderà il neonato. La notte di Natale, rimasto solo in casa, espone l'innocente al rigore invernale e lo fa ammalare mortalmente. Giuliana intuisce, gli grida il suo disprezzo, lo lascia. Tullio si confida con Teresa Raffo, non per cercare un'assoluzione ma per riaffermare la propria superiorità davanti al mondo e il proprio diritto a decidere del destino degli esseri umani. Anche del proprio; e lo dimostra ammazzandosi sotto gli occhi di lei.

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