1127 visitatori online
Banner
Banner
| Stampa |

Perché si uccide un magistrato (1975)

Torna indietro

Perché si uccide un magistrato (1975)



Regia/Director: Damiano Damiani
Soggetto/Subject: Damiano Damiani
Sceneggiatura/Screenplay: Damiano Damiani, Fulvio Gicca Palli, Enrico Ribulsi
Interpreti/Actors: Franco Nero (Giacomo Solaris), Françoise Fabian (Antonia Traini), Marco Guglielmi (procuratore Alberto Trani), Ennio Balbo (giudice), Renzo Palmer (Vincenzo Terrasisi, l'industriale), Gianni Zavota (Zamagna), Mico Cundari (giornalista), Giancarlo Badessi (on. De Rasi), Elio Zamuto (on. Ugo Selini), Giorgio Cerioni (Toluzzo, autista), Luciano Catenacci (avv. Melodia), Eva Czemerys (Sibilla), Pier Luigi Aprà (dott. De Fornari), Enrico Di Marco, Gaetano Cimarosa [Tano Cimarosa] (Tano Barra, guardamacchine), Vincenzo Norvese (Bellolampo), Claudio Gora (attore che intervista il magistrato), Damiano Damiani (avvocato), Carlo Nicastro (onorevole), Salvatore Moscardini, Giovanni Miceli, Michelangelo Di Benedetto, Sergio Valentini, Luigi Ursi, Elio Di Vincenzo, Alessandro Arlotta, Andrea Busalacchi, Vincenzo Norvese, Vincenzo Patti, Maurizio Di Liberto, Giovanni Lo Cascio
Fotografia/Photography: Mario Vulpiani
Musica/Music: Riz Ortolani
Costumi/Costume Design: Franco Carretti
Scene/Scene Design: Umberto Turco
Montaggio/Editing: Antonio Siciliano
Suono/Sound: Luigi Salvi
Produzione/Production: Capital Film
Distribuzione/Distribution: Cineriz
censura: 65976 del 29-01-1975
Altri titoli: Warum musste Staatsanwalt Traini sterben?
Trama: Giacomo è un giovane regista che ha realizzato un film scottante sulla mafia e sulle sue implicazioni con il potere politico e quello giudiziario. Nel film un Procuratore capo, legato ai "boss" mafiosi, viene ucciso. Questo film suscita scalpore e mette in moto vari meccanismi repressivi. La moglie di un Procuratore di Palermo, al quale nel film si fa chiaro riferimento, si mette in contatto con Giacomo, lo invita a un ricevimento, cerca di sondare le sue intenzioni. Un giorno il Procuratore viene misteriosamente ucciso. Chi salverà Giacomo quanto meno da un'accusa di complicità morale o di incitamento al delitto? Le indagini sull'assassinio si svolgono in un ambiente difficile, in cui omertà e raggiri dominano il campo. Due cosche rivali si combattono senza esclusione di colpi, e il probabile esecutore, Bellolampo, è conteso da varie frazioni, tutte concordi su un unico punto: farlo fuori perché non parli. Ma alla fine si scopre che il Procuratore è stato vittima di una banale tresca familiare: un medico, amante della moglie, lo ha ucciso con la connivenza della donna. La mafia, nelle sue varie cosche, può respirare: il delitto passionale fa cadere ogni possibile indagine sulla rete sotterranea di crimini e di violenze che potranno continuare a imperversare sulla città.

Questo sito utilizza cookie tecnici propri e di terze parti al fine di migliorare la navigazione Per maggiori informazioni visita la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito, non mostrare la informativa.

EU Cookie Directive Module Information

 
   

Questo sito utilizza cookie tecnici propri e di terze parti al fine di migliorare la navigazione Per maggiori informazioni visita la nostra privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito, non mostrare la informativa.

EU Cookie Directive Module Information