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Il sospetto di Francesco Maselli (1975)

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Il sospetto di Francesco Maselli (1975)



Regia/Director: Francesco Maselli
Soggetto/Subject: Francesco Maselli
Sceneggiatura/Screenplay: Francesco Maselli, Franco Solinas
Interpreti/Actors: Gian Maria Volonté (Emilio), Renato Salvatori (Gavino, Pintus), Annie Girardot (Teresa), Gabriele Lavia (Giacomo La Rosa), Bruno Corazzari (Tommaso Lenzini), Felice Andreasi (Alessandri), Guido De Carli (Libero Ferrante), Antonio Casale (Resta), Daniele Dublino (funzionario istruttore), Annabella Cerliani (donna dell'agenzia), Pietro Biondi (funzionario Ovra), Renato Triggia (anziano dell'Ovra), Luciano Bartoli (giovane operaio), Franco Balducci (funzionario Parola Ordine), Luigi Antonio Guerra (funzionario dell'Ufficio Quadri), Ernesto Colli, Mario Carriba, Giuseppe Scarcella, Giuseppe Leone
Fotografia/Photography: Giulio Albonico
Musica/Music: Giovanna Marini
Costumi/Costume Design: Giovanna Deodato
Scene/Scene Design: Gabriele D'Angelo
Montaggio/Editing: Vincenzo Verdecchi
Suono/Sound: Remo Ugolinelli
Produzione/Production: Cinericerca
Distribuzione/Distribution: Ital-Noleggio Cinematografico
censura: 66090 del 18-02-1975
Altri titoli: Il sospetto, Le soupçon
Trama: 1934. Il partito comunista italiano ha trasferito la sua direzione a Parigi, e attraverso "corrieri" mantiene i contatti con le strutture organizzative che in Italia son riuscite a resistere alla persecuzione dell'Ovra. Il "Centro Estero" del partito deve però affrontare il problema degli "infiltrati", cioè degli agenti provocatori inseritisi nei quadri del partito, i quali causano centinaia di arresti di militanti. Nel vivo di questa guerra senza quartiere tra l'apparato repressivo e i nuclei di militanti che faticosamente riescono a tenere in piedi una capillare organizzazione clandestina, si colloca la missione particolare affidata dal centro Estero ad Emilio. Lo scopo della missione però non gli viene spiegato. Ed Emilio si sente adoperato come uno strumento cieco, una specie di robot. A poco a poco, nel ricordo di certi colloqui avuti a Parigi con un altro dirigente del Servizio, egli ha la conferma dei dubbi che, man mano che la missione procede, sono sopravvenuti in lui.

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