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L'arbitro (1974)

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L'arbitro (1974)



Regia/Director: Luigi Filippo D'Amico
Soggetto/Subject: Luigi Filippo D'Amico
Sceneggiatura/Screenplay: Raimondo Vianello, Sandro Continenza, Giulio Scarnicci, (Renzo) Tarabusi
Interpreti/Actors: Lando Buzzanca (Carmelo Lo Cascio), Joan Collins (Elena Sperani, giornalista), Gabriella Pallotta (Laura, moglie di Carmelo), Marisa Solinas (Luisella, moglie di Tito), Massimo Mollica (commendator Armando La Forgia), Ignazio Leone (Tito Fichera, guardalinee), Umberto D'Orsi (medico), Dante Cleri (Patanè), Giovanni Pazzafini [Nello Pazzafini], Daniele Vargas (presidente commissione arbitrale), Elizabeth Turner (Evelyn, moglie di La Forgia), Dino Curcio (sindaco), Gianfranco Barra (agente), Alvaro Vitali (portalettere), Nello Pazzafini (tifoso che invade il campo), Antonino La Raina, Giovanni Rosselli, Sergio Doria, Leopoldo Carbone, Renato Terra Caizzi, Pasquale Vitiello, Maurizio Barendson (se stesso), Bruno Pizzul (se stesso), Alfredo Pigna, Nicolò Carosio
Fotografia/Photography: Sergio D'Offizio
Musica/Music: Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Costumi/Costume Design: Walter Patriarca
Scene/Scene Design: Walter Patriarca
Montaggio/Editing: Marisa Mengoli
Suono/Sound: Massimo Jaboni
Produzione/Production: Documento Film
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 64080 del 21-02-1974
Trama: Carmelo Lo Cascio è uno dei più stimati arbitri italiani. Nel corso di uno dei suoi settimanali spostamenti conosce una giornalista, Elena, della quale si innamora. L'attività di arbitro non è la sola di Carmelo. Tra i suoi progetti c'è anche quello di aprire un grande motel, e per ottenere la licenza è ricorso a conoscenze e protezioni varie. Carmelo è stato scelto per arbitrare una partita internazionale in Africa, dove lo raggiunge anche Elena. Al ritorno in Italia egli non può dimenticare le notti africane trascorse con la ragazza, ma deve anche constatare che il vitto africano gli ha procurato un'infezione non grave in se stessa, ma che lo costringe durante gli arbitraggi a sempre più frequenti allontanamenti dal campo. Per superare la crisi è costretto a ricorrere a certe pillole doping, e in breve diventa completamente drogato. Al punto di rompere con Elena e di mettersi in urto con tutti, compreso il "potente" che lo aveva favorito nella costruzione del motel. Finalmente, nel corso di un'importante partita, egli dà tali segni di squilibrio che viene ricoverato alla neurodeliri.

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