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Sono stato io (1973)

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Sono stato io (1973)



Regia/Director: Alberto Lattuada
Soggetto/Subject: Alberto Lattuada, Luigi Malerba
Sceneggiatura/Screenplay: Alberto Lattuada, Ruggero Maccari
Interpreti/Actors: Giancarlo Giannini (Biagio Solise), Silvia Monti (Jacqueline), Orazio Orlando (commissario Polizia Scientifica), Hyram Keller (Kid), Patrizia Chiti (Gloria Strozzi), Barbara Herrera (sarta), Giuseppe Maffioli (avvocato difesa), Nino Pavese (Armando Tolussi, maresciallo in pensione), Georges Wilson (Pubblico Ministero), Ely Galleani [Federica Galleani] (autostoppista), Valentine (donna del Kid), Elio Crovetto (agente), Nico Pepe (commissario capo), Pippo Starnazza (barbone), Alberto Lattuada (regista Lattuga), Ernesto Colli (barista), Piero Chiara (giudice), Antonietta Maria Bacci, Ricciardetto De Simone, Carla Mancini, Bruno Boschetti
Fotografia/Photography: Alfio Contini
Musica/Music: Armando Trovajoli
Costumi/Costume Design: Enzo Del Prato
Scene/Scene Design: Enzo Del Prato
Montaggio/Editing: Sergio Montanari
Suono/Sound: Amedeo Casati
Produzione/Production: Dean Film
Distribuzione/Distribution: Dear International
censura: 62030 del 12-03-1973
Altri titoli: La grosse tête
Trama: Biagio Solise, un giovane esaltato e privo di qualità, si batte nella caotica metropoli lombarda alla ricerca di qualcosa che lo renda famoso. Fa il pulitore di vetri, e studia la città dalla vertiginosa altezza del grattacielo Pirelli; Milano è simbolicamente ai suoi piedi, ma quando la sera, stanco e affaticato, torna a casa, la Maledizione della povertà gli piomba addosso accendendo la sua fantasia di sogni irrealizzabili. Durante una serata di gala alla Scala, dove Biagio lavora come comparsa, la rappresentazione viene bruscamente interrotta dall'uccisione della primadonna. La stampa ingigantisce l'avvenimento. Biagio Solise, studioso della più tenebrosa mitologia del crimine, si impadronisce del delitto, riservandosi tuttavia un alibi di ferro per salvarsi al momento del processo. La sua fedele ricostruzione del delitto risulta un capolavoro, e la fortuna sembra, questa volta, davvero a portata di mano, perché la fama, comunque acquistata, apre la strada alla ricchezza. Quando...

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