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Piedone lo sbirro (1973)

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Piedone lo sbirro (1973)



Regia/Director: Stefano Vanzina [Steno]
Soggetto/Subject: Luciano Vincenzoni, Nicola Badalucco
Sceneggiatura/Screenplay: Lucio De Caro
Interpreti/Actors: Carlo Pedersoli [Bud Spencer] (commissario Rizzo, detto "Piedone"), Adalberto Maria Merli (commissario capo Tabassi), Raymond Pellegrin (avv. De Ripis), Juliette Mayniel (Maria), Mario Pilar (Antonio Percuoco, detto " Manomozza"), Enzo Cannavale (brigadiere Caputo), Angelo Infanti (O' barone), Jho Jekins (John, marinaio negro), Salvatore Morra, Nino Vingelli (capo camorrista), Vittorio Duse (capo polizia con l'ufficiale U.S.A.), Enzo Maggio (Gennarino), Franco Angrisano, Carla Mancini, Alessandro Perrella, Luciano Tacconi, Dominic Barto
Fotografia/Photography: Silvano Ippoliti
Musica/Music: Maurizio De Angelis, Guido De Angelis
Costumi/Costume Design: Luciano Sagoni
Scene/Scene Design: Carlo Leva
Montaggio/Editing: Daniele Alabiso
Suono/Sound: Angelo Amatulli
Produzione/Production: Mondial Te.Fi. - Televisione Film, C.A.P.A.C., Paris
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 63402 del 24-10-1973
Altri titoli: Un flic hors-la-loi, Sie nannten ihn Plattfuss
Trama: Il commissario Rizzo, detto Piedone, è un poliziotto sui generis. Mai armato, capace di farsi rispettare, se occorre, a suon di pugni, egli è riuscito a creare un certo equilibrio nel pittoresco mondo della malavita napoletana. Ma ora vi è un fatto nuovo: una gang di marsigliesi tenta di impadronirsi della piazza di Napoli e di svolgervi un traffico di droga con l'aiuto della nuova camorra. E Piedone deve vedersela con un nuovo dirigente, formalista e pignolo, che non condivide i suoi metodi e che a un certo punto lo sospende dal servizio. Piedone, dopo aver scoperto che un suo figlioccio è vittima dei trafficanti, decide di agire da solo. Manomozza, un camorrista suo amico, lo aiuta nella battaglia contro i marsigliesi e i loro complici napoletani; ma poi, quando Piedone ha messo le mani su un prezioso carico di droga, Manomozza getta la maschera: il suo vero scopo è diventare il boss del losco traffico. Piedone viene arrestato, ma fugge. Ormai, sospettando che lo stesso commissario capo sia d'accordo con i marsigliesi, convoca sia il funzionario che Manomozza per un movimentato e drammatico "redde rationem".

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