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Questa specie d'amore (1972)

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Questa specie d'amore (1972)



Regia/Director: Alberto Bevilacqua
Soggetto/Subject: Alberto Bevilacqua
Sceneggiatura/Screenplay: Alberto Bevilacqua
Interpreti/Actors: Ugo Tognazzi (Giuseppe Ferrari / suo figlio Federico), Jean Seberg (Giovanna, moglie di Federico), Ewa Aulin (Isina, sua sorella), Fernando Rey (padre di Giovanna e di Isina), Angelo Infanti (Bernardo, suo amico), Evi Maltagliati (moglie di Giuseppe, da anziana), Marisa Belli (Irene, domestica di Giuseppe), Anna Orso (moglie di Giuseppe, da giovane), Gianfranco Rolfi (carabiniere), Andrea Salvini (Federico, bambino), Bianca Castagnetta (Carmen, ex soubrette), Sara Simoni (Yvonne, ex soubrette), Ezio Marano (prete), Fernando Cerulli (avvocato civilista), Giulio Donnini (monsignore), Pietro Brambilla (giovane al biliardo), Margherita Horowitz (ospite al party)
Fotografia/Photography: Roberto Gerardi
Musica/Music: Ennio Morricone
Costumi/Costume Design: Franco Carretti
Scene/Scene Design: Carlo Leva
Montaggio/Editing: Alberto Gallitti
Suono/Sound: Domenico Dubbini
Produzione/Production: Fair Film
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 59747 del 09-02-1972
Trama: Federico ha avuto l'infanzia e l'adolescenza da un lato travagliate, combattute, traumatizzate, dall'altro esaltate dalla grande avventura di un padre eroe, che ha dedicato tutta la vita ad un ideale. Protagonista della Resistenza, ha combattuto la dittatura fascista, è stato in Spagna, è andato al confino. L'avventura di questo suo padre ha esaltato la mente di Federico, ma gli ha anche portato molti dolori, persecuzioni, umiliazioni, difficoltà di ogni genere. Federico, una volta raggiunta la maturità, cerca di vivere riproducendo l'alto esempio morale del padre, ma si accorge di muoversi tra uomini che gli impediscono di emergere eroicamente sugli altri e si ingenera in lui un tale processo di decomposizione psicologica da ridurlo al ruolo di parassita. Parassita di un essere umano in cui vede esattamente l'opposto di quello che è stato lui, cioè di Giovanna - appartenente ad una famiglia dell'alta nobiltà romana - che presenta anch'essa caratteristiche simboliche. Giovanna infatti è cresciuta lontana da ogni trauma, da ogni tipo di dolore. Federico, nel desiderio di dimenticare quello che ha vissuto si adagia nella casa della sua compagna, insabbiandosi in un torpore morale che lo annulla. Ma dopo un incontro di Ferderico con il padre tutta la situazione cambia. Federico torna nella sua Parma, lasciando Giovanna.

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