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Il prode Anselmo e il suo scudiero (1972)

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Il prode Anselmo e il suo scudiero (1972)



Regia/Director: Bruno Corbucci
Soggetto/Subject: Mario Amendola, Bruno Corbucci, Franco Castellano, Giuseppe Moccia [Pipolo]
Sceneggiatura/Screenplay: Mario Amendola, Bruno Corbucci, Franco Castellano, Giuseppe Moccia [Pipolo]
Interpreti/Actors: Alighiero Noschese (Anselmo di Mongibello), Enrico Montesano (Gian Puccio Senza Terra), Renzo Montagnani (Ottone), Erminio Macario, Mario Carotenuto, Lino Banfi, Maria Baxa, Femi Benussi, Rosalba Neri, Marie Sophie, Tamara Baroni (Leonzia), Sandro Dori, Mimmo Poli
Fotografia/Photography: Aldo Tonti, Ermanno Consolazione
Musica/Music: Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Costumi/Costume Design: Luciana Marinucci
Scene/Scene Design: Guido Josia
Montaggio/Editing: Tatiana Casini Morigi
Suono/Sound: Roy Mangano
Produzione/Production: Produzioni De Laurentiis - International Manufacturing Compa
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 61565 del 15-12-1972
Trama: Grazie ad alcuni trucchi, Anselmo di Mongibello ha strappato al tedesco Ottone l'incarico di guida la Legione Italica alle Crociate. E ora il fiero teutone, che ha giurato vendetta, insegue il prode Anselmo per mezza Italia. Nell'inseguimento vengono coinvolti anche Gianpuccio, contadino di scarpe grosse ma di cervello fino, e la bella Leonzia, nipote del vescovo protettore di Anselmo, la quale è fidanzata al prode ma se la spassa nottetempo col fino Gianpuccio. Sempre insidiati dal tedesco, Anselmo e Gianpuccio si dirigono alla volta di Roma, ove consegneranno al Papa una preziosa reliquia: la mano sinistra di Santo Mancinello. Quali traversie i due debbano sopportare, quanti pericoli riescono a evitare in extremis, come la reliquia del Santo si trasformi per via da mano sinistra in mano destra, con grande ira del Pontefice e condanna a morte dei due, è troppo lungo raccontare. Basti dire che tutto finisce nel migliore dei modi: Anselmo impalma la bella Leonzia, e le dona come paggio - credendo che sia stato castrato - quel furbacchione di Gianpuccio. Così... saranno felici tutti e tre.

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