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Bianco, rosso e... (1972)

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Bianco, rosso e... (1972)



Regia/Director: Alberto Lattuada
Soggetto/Subject: Iaia Fiastri, Tonino Guerra, Alberto Lattuada, Ruggero Maccari
Sceneggiatura/Screenplay: Iaia Fiastri, Tonino Guerra, Alberto Lattuada, Ruggero Maccari
Interpreti/Actors: Sophia Loren (suor Germana), Adriano Celentano (Annibale Pezzi), Fernando Rey (primario), Tina Aumont (Ricci, la diva ingessata), Juan Luis Gallardo (Guido), Giuseppe Maffioli (dr. Arrighi), Sergio Fasanelli (dr. Filippini), Luis Marin (brigadiere libico), Pilar Gomez Ferrer (suor Teresa), Patrizia De Clara (suor Caterina), Valentine (Martina, infermiera), Teresa Rabal (Lisa, infermiera), Anna Carena (paziente con bigodini), Bruno Scipioni (Chiacchiera), Enzo Cannavale (Quinto), Attilio Dottesio (scioperante della Pol Ovo), Dori Dorika (Dorotea), Adolfo Lastretti (ladro di banca), Gianni Magni (altro ladro), Carlo Gaddi (ladro), Attilio Meanti (ladro), Bruno Biasibetti (Ottolenghi), Alessandra Mussolini (suor Germana bambina), Aldo Farina (Valenzani), Antonio Alfonso (Gigino), Enzo Curti (Attilio), Franio Curti (Pinin), Angelo Bellia (Sapigni), Guido Spadea (Amilcare), Massimiliano Filoni (Giacomino), Maria Marchi (sua madre), Francesca Modigliani (Lucia), Carla Galletti (Gina), Mario Comaschi (solitario), Merriana Henrique (ragazza araba), Ettore Bussoli (polizziotto), Enzo Turchini (polizziotto), Bruno Cattaneo, Lorenzo Logli, Maria Laura De Franceschi, Stefano Oppedisano
Fotografia/Photography: Alfio Contini
Musica/Music: Fred Bongusto
Costumi/Costume Design: Mario Ambrosino
Scene/Scene Design: Vincenzo Del Prato
Montaggio/Editing: Sergio Montanari
Suono/Sound: Carlo Palmieri
Produzione/Production: Compagnia Cinematografica Champion, Films Concordia, Paris, C.I.P.I. Cinematográfica, Madrid, Midega Films, Madrid, Columbia Films, Paris
Distribuzione/Distribution: C.E.I.A.D.
censura: 59912 del 08-03-1972
Altri titoli: Une bonne planque, Blanco, rojo y..., Die Sünde
Trama: Nell'ospedale di un piccolo centro della Romagna vive, orami da dieci anni, Annibale Ponzi che continua la sua lunghissima convalescenza dopo una caduta durante le manifestazioni del 1° maggio, festa dei lavoratori, che gli provocò la rigidità di una gamba. In fondo, Annibale, che è iscritto al partito comunista e che non ha voglia di lavorare, ha trovato nell'ospedale il luogo adatto per pontificare, tirare avanti e vivere di rendita. La situazione sembra ormai cristallizzata, quando fa la sua apparizione Suor Angelica venuta a sostituire la vecchia suora direttrice. Suor Angelica è giovane e bellissima; la sua schiettezza partenopea e la mancanza di peli sulla lingua, la fede profonda e sentita e un innato senso di giustizia, la spingono a vagliare a fondo la situazione dello scroccone Annibale Ponzi. Annibale sarà dimesso dall'ospedale, ma anche se tragicamente, riuscirà a conquistare il cuore della bella suora.

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