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Viva la muerte... tua! (1971)

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Viva la muerte... tua! (1971)



Regia/Director: Duccio Tessari
Soggetto/Subject: Luis B. Patten
Sceneggiatura/Screenplay: Duccio Tessari, Dino Maiuri, Massimo De Rita, Marcello Coscia
Interpreti/Actors: Franco Nero (Dimitri), Eli Wallach (Losoyo), Lynn Redgrave (Mary O'Connell), Horst Janson (cugino di Dimitri), Eduardo Fajardo (gen. Vargas), Marilù Tolo (Lupita), José Jaspe (vecchio morente), Furio Meniconi (albergatore), José Moreno, Victor Israel, Gisela Hahn, Enrique Espinosa, Gunda Hiller, Dan Van Hulzen, Carla Mancini, Mirko Ellis, Luigi Antonio Guerra
Fotografia/Photography: José Aguajo
Musica/Music: Gianni Ferrio
Costumi/Costume Design: Jürgen Henze
Scene/Scene Design: Wolfgang Burman
Montaggio/Editing: Enzo Alabiso
Suono/Sound: Pietro Spadoni
Produzione/Production: Tritone Filmindustria Roma, Juan de Orduña P.C., Madrid, Terra Filmkunst, München/Berlin
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 59459 del 18-12-1971
Altri titoli: Viva la muerte... tuya, Don't Turns the Other Cheek, Et viva la révolution!, Zwei wilde Companeros, Viva la morte tua
Trama: Vladek Orlowski, ex principe russo ed ora avventuriero in territorio americano, viene a conoscenza dell'esistenza in Messico di un tesoro sepolto in località Piedgrad Negras. Il vecchio messicano morente che gli ha dato la notizia gli precisa però che non potrà fare nulla finché non troverà un certo Lozoya che è in possesso della mappa relativa la località. Lozoya attualmente si trova in prigione a Yuma, in attesa di essere condannato a morte; Vladek lo raggiunge e cerca di recuperare la mappa. Il bandito non ne vuol sapere, ma poiché viene fatto evadere misteriosamente, crede che Vladek ne sia l'autore e si unisce a lui. L'evasione invece era stata organizzata da una giornalista irlandese, Mary O' Donnel, che aveva comprato i servigi dello sceriffo Randal per far evadere dalla prigione un eroe della rivoluzione messicana di nome "El Salvador". L'equivoco presto chiarito dallo sceriffo dà l'avvio ad una spietata caccia all'uomo. Naturalmente i due, presto raggiunti dalla bella giornalista, riescono a fuggire alla cattura. Trovato alla fine l'oro, vengono catturati dalla truppe del generale Huerta. Rimasti con le tasche vuote organizzano un colpo beffa ai danni dei governativi ricevendo 200 mila dollari.

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