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Trastevere (1971)

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Trastevere (1971)



Regia/Director: Fausto Tozzi
Soggetto/Subject: F. Tozzi
Sceneggiatura/Screenplay: F. Tozzi
Interpreti/Actors: Nino Manfredi (brigadiere Mazzurlo Carmelo/Casimiro), Rosanna Schiaffino (Caterina Peretti/Rama), Vittorio Caprioli (don Ernesto), Vittorio De Sica (Enrico Formicha), Ottavia Piccolo (Nanda, detta "Nannì"), Gigi Ballista (conte), Umberto Orsini (attore), Leopoldo Trieste (professore Enrico), Milena Vukotic (Delia, sua moglie), Mickey Fox ("sora Regina"), Enzo Cannavale ("Stracciariello"), Fiammetta Baralla (prostituta grassa), Rossella Como (Teresa, altra prostituta), Lino Murolo (Romolo), Don Powell (John), Marcella Valeri (sora Nicolina), Anna Rosa Garatti (sora Cesira), Franca Scagnetti (sora Maria), Vittoria Di Silverio (sora Amalia), Nerina Montagnani (sora Rosa), Olga De Marco (Jolanda), Luigi Valenzano (commissario), Lino Coletta (Alvaro Diotallevi), Gina Mascetti (sora Geltrude), Gérard Boucaron (Checco), Enrico Formichi (sagrestano), Sefano Colazingari (Settimio), Goffredo Pistoni (contrabbandiere), Luciano Pigozzi (Righetto), Luigi Uzzo (Cesare), Carlo Gaddi (Giorgio), Turam Quibo (drogato), Nino Musco (brigadiere), Ronald Kerry Pennington (Kerry), Marcello Turilli [Max Turilli] (guida turistica tedesca), Alberto Ciaffone, Bruno Ciangola, Vittorio Fanfoni, Giorgio Maulini, Stefano Oppedisano, Guglielmo Spoletini
Fotografia/Photography: Arturo Zavattini
Musica/Music: Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
Costumi/Costume Design: Marcella De Marchis
Scene/Scene Design: Giantito Burchiellaro
Montaggio/Editing: Carlo Reali
Suono/Sound: Carlo Palmieri, Alvaro Orsini
Produzione/Production: P.E.A. - Produzioni Europee Associate di Grimaldi Maria Rosa
Distribuzione/Distribution: P.E.A.
censura: 59237 del 13-11-1971
Trama: Trastevere: un paese in mezzo alla città. Un paese antico, decadente e fatiscente tuttavia saturo di una umanità vivissima, ma intimamente dolente che nell'arido mondo attuale affascina e attrae gente di ogni estrazione sociale, di ogni colore che ha fatto di questo quartiere la Mont-martre romana. Seguendo le vicende di un cagnolino smarrito, si scopre una galleria di personaggi, grottesco miscuglio di vecchio e nuovo, di sacro e profano, visti con sguardo ironico e dissacrante ma nello stesso tempo dolorosamente religioso; si è voluto dare un affresco impressionistico della Trastevere di oggi. Il cagnolino, smarrito da un anziano baritono, viene a trovarsi in varie situazioni ed ambienti: in casa di un contrabbandiere, in un gruppo di giovani dediti alla droga, nel mondo delle prostitute, degli omosessuali, e ancora da un poliziotto della squadra antidroga che per aver esercitato troppo zelantemente il suo mestiere rimane invischiato anche lui in quel vizio, poi da una matrona trasteverina che simboleggia un tipico personaggio di Trastevere quasi estinto. Alla fine il cane viene ritrovato dal baritono, oramai diventato contestatore.

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