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Homo eroticus (1971)

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Homo eroticus (1971)



Regia/Director: Marco Vicario
Soggetto/Subject: Piero Chiara, Marco Vicario
Sceneggiatura/Screenplay: Piero Chiara, Marco Vicario
Interpreti/Actors: Lando Buzzanca (Michele Cannaritta), Rossana Podestà (Cocò Grampugnani), Luciano Salce (ing. Achille, suo marito), Sylva Koscina (Carla), Bernard Blier (dr. Mezzini), Ira Fürstenberg (moglie di Mezzini), Adriana Asti (Agnese Trescori), Michele Cimarosa (Tano Fichera, il barbiere), Sandro Dori (cameriere), Angela Luce (cameriera), Brigitte Skay (altra cameriera), Piero Chiara (giudice), Pietro De Vico (cicerone museo), Nanni Svampa (Bestetti, capo reparto), Ugo Fangareggi (tassista), Lino Patruno (cantante), Jacques Herlin (prof. Godé), Evi Marandi (Giusi), Femi Benussi (Ersilia, l'antiquaria), Ettore G. Mattia, Paola Tedesco, Simonetta Stefanelli, Catherine Diamant, Sergio Serafini, Filippo De Gara, Alberto Plebani, Fulvio Mingozzi, Bruno Boschetti, Giuseppe Leone, Federico Pietrasanta, Shirley Corrigan, Pia Giancaro, Greta Vajant, Maria Luisa De Benedictis, Margherita Horowitz
Fotografia/Photography: Tonino Delli Colli
Musica/Music: Armando Trovajoli
Costumi/Costume Design: Lucia Mirisola
Scene/Scene Design: Flavio Mogherini
Montaggio/Editing: Sergio Montanari
Produzione/Production: Atlantica Cinematografica Produzione Films, Optimax Films, Paris, Productions Jacques Roitfeld, Paris
Distribuzione/Distribution: C.I.D.I.F.
censura: 58879 del 14-09-1971
Altri titoli: Homo eroticus
Trama: Michele Spadafone è un giovane siciliano trasferitosi al Nord in cerca di lavoro. La sua emigrazione è facilitata, più che dal suo ingegno e dalla sua volontà, dal fascino che egli esercita sulle donne che ha occasione di conoscere. Egli trova così il suo punto di forza nell'attrazione fisica che esercita sulle ricche signore della società del benessere e crede di potersi affidare ad un successo amatorio che lo porterà sulle vette dell'affermazione sociale, soprattutto quando scopre che è diventato quasi un gioco di società tra le belle e ricche signore soffiarsi, a turno, Michele. Dopo varie esperienze dovrà però constatare che il mondo, anche quello delle mogli dei ricchi industriali, è diverso da quanto può sembrare e che l'unica strada da percorrere è quella della fiducia nei propri mezzi. Giunto a questa svolta Michele si rivolge a Cocò, la prima signora che al suo arrivo al Nord aveva subito il suo fascino mascolino, che lo aveva aiutato a farsi strada e che poi si era realmente innamorata di lui. Soltanto lei Cocò potrebbe salvarlo, ma frustrata nella sua femminilità, sarà lei ora a respingerlo.

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