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Fermate il mondo... voglio scendere (1970)

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Fermate il mondo... voglio scendere (1970)



Regia/Director: Giancarlo Cobelli
Soggetto/Subject: Giancarlo Cobelli, Giancarlo Badessi
Sceneggiatura/Screenplay: Giancarlo Badessi, Giancarlo Cobelli, Laura Betti
Interpreti/Actors: Lando Buzzanca (Ricky Ceciarelli), Barbara Steele (Danile), Paola Pitagora (Scilla), Claude Vegas (Angela Ape), Pier Luigi Pagano (Pier Luigi Torretti), Enzo Robutti (Martora), Agnès Spaak (Levriera), Noris Fiorina (Fiorella), Esmeralda Ruspoli (fotografa), Umberto Raho (segretario), Pia Rame, Sabina De Guida, Franco Sorisio, Alberto Rossatti, Theo Girardi, Giancarlo Badessi, Roberto Bruni, Antonio Anelli, Alessandro Tedeschi, Rossano Valenti, Livio Ferraro, Clara Auteri Pepe, Edoardo Padovani, Richard Watson, Renato Martinoni, Carla Cassola, Maria Teresa Letizia, Maria Pia Morra
Fotografia/Photography: Dario Di Palma
Musica/Music: Piero Piccioni
Costumi/Costume Design: Elio Micheli
Scene/Scene Design: Antonio Visone
Montaggio/Editing: Franco Arcalli
Suono/Sound: Mario Dallimonti, Pietro Spadoni
Produzione/Production: Fedel Film
Distribuzione/Distribution: Ital-Noleggio Cinematografico
censura: 55957 del 16-04-1970
Trama: E' la storia di un gruppo di giovani che hanno appena concluso la loro ribellione e si avvedono di essere sul punto di farsi integrare dalla disprezzata società dei consumi. Che farà con piglio satirico, il film tenta di mostrare il piccolo dramma di questi giovani non integrabili; sullo sfondo di una pubblicità sempre più martellante, con un ritmo frenetico che leva il respiro. Integrarsi o non integrarsi? Accettare benefici e vantaggi della civiltà dei consumi e lasciarsi fagocitare, oppure continuare la ribellione e andare contro corrente. Uno di questi giovani, che possiede straordinarie facoltà di ventriloquo, sta alle regole del gioco e ne è ben ricompensato, diventerà un "mito" attraverso la televisione, questo mezzo che consente le ribellioni ma, soprattutto consente, di diventare milionari, quindi campioni di quella società consumistica tanto dileggiata. Solo una ragazza, Scilla, rifiuterà l'integrazione, quasi rappresentasse la voce della coscienza di troppi giovani che fanno i ribelli per mettersi in vista...

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