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Il divorzio (1970)

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Il divorzio (1970)



Regia/Director: Romolo Guerrieri
Soggetto/Subject: Alberto Silvestri, Franco Verucci, Alberto Silvestri, Franco Verucci
Sceneggiatura/Screenplay: Alberto Silvestri, Franco Verucci, Alberto Silvestri, Franco Verucci
Interpreti/Actors: Vittorio Gassman (Leonardo Nenci), Anna Moffo (Elena), Nino Castelnuovo (Piero), Claudie Lange (Sandra), Riccardo Garrone (Umberto), Massimo Serato (Mario), Nadia Cassini, Elisabeth Teissier, Umberto D'Orsi (medico), Merlyn Yordan, Monika Mattsson, Lars Bloch (Alec), Renzo Marignano (Marco), Mario Brega (giornalaio), Clara Colosimo (domestica di Elena), Tiberio Murgia, Claudia Giannotti, Ennio Antonelli, Alessandro Momo, Gianni Solaro, Mario Frera, Anita Ekberg (Flavia), Helena Ronée (Daniela), Francesco Mulè (fra' Leone)
Fotografia/Photography: Sante Achilli
Musica/Music: Fred Bongusto, Fred Bongusto
Costumi/Costume Design: Luca Sabatelli, Luca Sabatelli
Scene/Scene Design: Dario Micheli
Suono/Sound: Umberto Picistrelli
Montaggio/Editing: Sergio Montanari, Sergio Montanari
Suono/Sound: Umberto Picistrelli, Gianni Famiglietti
Produzione/Production: Fair Film
Distribuzione/Distribution: Dear International Film
censura: 55776 del 24-03-1970
Trama: Tema di scottante attualità nella vita nazionale, il divorzio offre a Gassman l'estro per tratteggiare uno di quei personaggi satirici, che - sempre a pochi passi dalla malinconia - offrono allo spettatore motivi di continuo divertimento ma anche di compassione. L'uomo della nostra storia è un quarantenne, un ingegnere che s'è spento - almeno così lui crede - col matrimonio: la libertà, la professione, i piaceri, tutto ha sacrificato al gran dio coniugale. E se invece fosse ancora scapolo. Scapolo torna, anche se solo sostanzialmente, dopo la separazione. E davvero sembra in un primo tempo poter riguadagnare il tempo perduto, la gioia di vivere, il successo. Ma a poco a poco chi sembrava spalleggiarlo gli diventa ostile; l'uomo commette errori su errori, rivela la sua sostanziale pochezza. La moglie: ecco la zattera. Ma è tardi, la moglie non lo ama più, e il fallimento dell'eroe di cartapesta è completo. Il che dimostra che l'essere se stessi non è una questione di vera nuziale, ma di più ricco spessore. Gassman, affiancato da bellissime e convincenti attrici, spadroneggia sicuro di sé per tutto l'arco della pellicola. A posto anche Castelnuovo.

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