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Ciao, Gulliver (1970)

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Ciao, Gulliver (1970)



Regia/Director: Carlo Tuzii
Soggetto/Subject: Barbara Alberti, Amedeo Pagani, Antonello Campodifiori, Aldo Nicolaj, Carlo Tuzii
Sceneggiatura/Screenplay: Barbara Alberti, Amedeo Pagani, Antonello Campodifiori, Aldo Nicolaj, Carlo Tuzii
Interpreti/Actors: Lucia Bosè (Evelyn), Antonello Campodifiori (Daniele), Enrico Maria Salerno (Gasbini), Lorenzo Piani (Claudio), Marco Ferreri (predicatore), Sydne Rome (Gloria), Roy Bosier, Oddo Bracci (prete), Lea Padovani (Erika, la fotografa), Giancarlo Cortesi, Ken Dal Conte, Grazia Di Marzà, Fabio Gamma, Marco Gobbi, Marco Marocchini, Leopoldo Migliori, Massimo Palazzini, Maurizio Romoli, Luigi Sportelli, Norman Stone
Fotografia/Photography: Marcello Gatti
Musica/Music: Piero Piccioni
Costumi/Costume Design: Rosalba Menichelli
Scene/Scene Design: Antonio Visone
Montaggio/Editing: Carlo Tuzii
Suono/Sound: Franco Borni
Produzione/Production: Pont-Royal-Film-TV
Distribuzione/Distribution: Italnoleggio Cinematografico
censura: 56705 del 11-09-1970
Trama: Daniele, un giovane regista televisivo, ha una personalità duplice: da un lato la sua natura onesta e sincera che lo cala nella realtà e gli fa vedere con dolore e partecipazione le tragedie della nostra epoca, dall'altra la sua natura fantastica che gli fa sognare uno sdoppiamento e una sua identificazione in Gulliver, il favoloso eroe di Swift. Come Gulliver egli si trova a combattere, gigante impotente, tra nani astuti e protesi ad immobilizzare la sua forza prorompente che vorrebbe cambiare il mondo. Il film racconta questa lotta di Daniele. Nel suo lavoro egli si incontra e si scontra con un antagonista intelligente e abile che rappresenta il potere e che nel gioco del potere vorrebbe inserirlo. Ma Daniele non vuole il potere, vuole la verità. E lo seguiamo nell'arco di una tragedia individuale, a momenti Daniele, a momenti Gulliver, fino a che i due personaggi si confondono e si sovrappongono, nei suoi generosi tentativi di onestà professionale, nella sua vita privata, ricca di sentimenti autentici, (l'amicizia con un ragazzo che guarda a lui come ad un esempio da seguire, l'amore di due donne, di cui una, più matura, lo segue con dedizione fino alla fine), nella sua debolezza di essere umano. Daniele arriverà alle estreme conseguenze e alla sconfitta. Ma sarà lui a morire o piuttosto la sua anima di Gulliver, eroe romantico e individualista ucciso da una società in cui non c'è più posto per la fantasia?

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