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Nell'anno del Signore (1969)

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Nell'anno del Signore (1969)



Regia/Director: Luigi Magni
Soggetto/Subject: Luigi Magni
Sceneggiatura/Screenplay: Luigi Magni
Interpreti/Actors: Nino Manfredi (Cornacchia/Pasquino), Enrico Maria Salerno (colonnello Nardoni), Claudia Cardinale (Giuditta Di Castro), Robert Hossein (Leonida Montanari), Renaud Verlay (Angelo Targhini), Britt Ekland (principessa Spada), Ugo Tognazzi (card. Rivarola), Alberto Sordi (frate), Franco Abbina (prete), Bruno Erba (carbonaro), Pippo Franco ("Bellachioma", lo scrivano), Maria Cristina Farnese, Emilio Marchesini (mastro Titta, il boia), Stefano Oppedisano (altro carbonaro), Stefano Riva (rabbino), Marco Tulli (guardia alla statua di Pasquino), Piero Nistri (carceriere), Bob Mc Quarry (capitano austriaco), Stelvio Rosi (tenente della guardia a teatro), Michele Scalera (giovane cospiratore)
Fotografia/Photography: Silvano Ippoliti
Musica/Music: Armando Trovajoli
Costumi/Costume Design: Lucia Mirisola
Scene/Scene Design: Carlo Egidi
Montaggio/Editing: Ruggero Mastroianni
Suono/Sound: Mario Bramonti, Mario Amari
Produzione/Production: San Marco (1955), Films Corona, Nanterre, Francos Films, Paris
Distribuzione/Distribution: Euro International Films
censura: 54890 del 22-10-1969
Altri titoli: Les conspirateurs
Trama: "Romano" per nascita ed interessi artistici, Magni approfondisce con "Nell'anno del Signore" il discorso della prima prova registica: "Faustina". Protagonista è sempre il popolo romano d'ogni tempo; ricco di umori, miserie, cinismo, rassegnazione, pavidità, ma - anche se sotto traccia - di profonda umanità, di singolare eroismo. La galleria di riusciti personaggi che accompagna la vicenda dei carbonari Targhini e Montanari, decapitati nel 1825, offre tutta questa gamma di sentimenti. Il film, di vasto impegno produttivo e girato con mano sicura, si muove quindi sui diversi piani, dal comico al tragico, che questi sentimenti richiedono, sì da presentarsi, oltre che come un prodotto di sicuro esito commerciale, come opera di profondo respiro storico e insolita vivacità culturale, arricchita da un "cast" agguerritissimo nel quale spiccano in particolare i personaggi popolari della Cardinale e di Manfredi, nonché da un dialogo efficace e pertinente.

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