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Fellini-Satyricon (1969)

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Fellini-Satyricon (1969)



Regia/Director: Federico Fellini
Soggetto/Subject: Federico Fellini, Bernardino Zapponi, opera
Sceneggiatura/Screenplay: Federico Fellini, Bernardino Zapponi
Interpreti/Actors: Martin Potter (Encolpio), Hiram Keller (Ascilto), Max Born (Gitone), Fanfulla (Vernacchio, attore), Salvo Randone (Eumolpo), Mario Romagnoli [Il Moro] (Trimalcione), Magalì Noël (Fortunata, moglie di Trimalcione), Danika La Loggia (Scintilla), Giuseppe Sanvitale (Abinna), Alain Cuny (Lica), Capucine (Trifena, moglie di Lica), Lucia Bosè (matrona), Joseph Wheeler (suicida), Hylette Adolphe (schiava), Tanya Lopert (imperatore), Luigi Montefiori (minotauro), Marcello Di Falco (proconsole), Elisa Mainardi (Arianna), Donyale Luna (maga Enotea), Carlo Giordana (capitano della nave), Gordon Mitchell (predone), Eugenio Mastropietro [Genius] (Cinedo, liberto arricchito), Marina Boratto (matrona di Efeso), Pasqualino Baldassarre (ermafrodito albino), Karmela Goldberg (danzatrice), Kim Underwood (capo degli schiavi di Lica), Beryl Cunningham (ballerina mulatta), Maria De Sisti (donna grassa), Aide Aste (donna in rosso dal volto bianco), Franco Mario (uomo in nero), Sandro Dori (spettatore alla recita di Vernacchio), Marisa Traversi (donna al giardino delle delizie), Alfredo Domizi (beone), Lina Alberti (donna calva color porpora), Elio Gigante (padrone del giardino delle delizie), Dolly Mayor (donna col viso scarlatto), Alfredo Capitani (vecchio), Ernesto Colli (commensale magro al pranzo di Trimalcione), Franco Pesce (vecchio custode dell'ermafrodito), Betsy Langman (ragazza con occhio fisso al pranzo di Trimalcione), Antonia Pietrosi (vedova di Efeso), Wolfgang Hillinger (soldato di guardia alla tomba), Sybille Sedat (ninfomane), Lorenzo Piani (marito della ninfomane), Luigi Zerbinati (schiavo della ninfomane), Vittorio Vittori (notaio), Julia Gentilini (danzatrice), Irina Wanka, Francesco Di Giacomo
Fotografia/Photography: Giuseppe Rotunno
Musica/Music: Nino Rota, Ilhan Mamaroglu, Tod Dockstader, Andrew Rudin
Costumi/Costume Design: Danilo Donati
Scene/Scene Design: Danilo Donati, Luigi Scaccianoce
Montaggio/Editing: Ruggero Mastroianni
Produzione/Production: P.E.A. - Produzioni Europee Associate di Grimaldi Maria Rosa
Distribuzione/Distribution: P.E.A.
censura: 54556 del 03-09-1969
Altri titoli: Fellini-Satyricon, Fellini Satyricon, Satyricon, Fellini Satyricon
Trama: Fellini, questo grande mago dello schermo, ha voluto qui ricreare una sua particolare interpretazione della romanità, un viaggio - come egli stesso ha detto - nella "sconosciutezza". La storia è liberamente tratta dal romanzo di Petronio Arbitro: due amici, Encolpio e Ascilto, passano attraverso avventure e dissolutezze d'ogni genere inseguendo il bel Gitone di cui si contendono i favori. Il grande affresco felliniano si anima a poco a poco: ora è Vernacchio col suo teatro, ora è il ricco e rozzo Trimalcione, ora è l'Ermafrodito, oppure ancora la donna insaziabile, o Enotea che ridarà la virilità a Encolpio, oppure le navi fantastiche di Lica, o il cannibalico banchetto finale. Sempre e ovunque la presenza della fantasia e del gioco scenico del regista che compone una grande sinfonia inedita e originale, con un "adagio" solenne, l'episodio dei suicidi con Lucia Bosé. Un grande spettacolo che può far discutere, ma non lascia indifferenti.

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