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Colpo di Stato (1968)

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Colpo di Stato (1968)



Regia/Director: Luciano Salce
Soggetto/Subject: Ennio De Concini
Sceneggiatura/Screenplay: Ennio De Concini, Luciano Salce
Interpreti/Actors: Steffen Zacharias (George Bradis), Dimitri Tamarav (Matruch, il fotografo), Silvano Spadaccino (fidanzato), Orchidea De Santis (fidanzata), Bebert H. Marboutie (presidente Johnson), Anna Casalini (Anna Ferretti), Giovanni Rionni (Claudio Villa), Amedeo Merli (Giordano), Maria Capparelli (sua moglie), Leo Talamonti (primo ministro), James E. Mishener (ambasciatore americano), Raffaele Triggia (capo dell'opposizione), Alberto Plebani (presidente della repubblica), Giuseppe Ravenna, Luciano Trasatti, Attilio Zingarelli, Vlado Stegar, Luciano Salce, Luisa Baratto [Liz Barrett], Gianni Di Loreto, Giancarlo Tocchi, Riccardo Satta, Loris Gizzi, Vittorio Ripamonti, Renato Marzano, Armando Lodi, Giovanni Volpini, Gaetano Imbrò, Jole Giusti
Fotografia/Photography: Luciano Trasatti
Musica/Music: Gianni Marchetti
Scene/Scene Design: Giulio Cabras
Montaggio/Editing: Sergio Montanari
Produzione/Production: Vides Cinematografica di Franco Cristaldi
Distribuzione/Distribution: Columbia-Ceiad
censura: 52918 del 19-12-1968
Altri titoli: Staatsstreich
Trama: Satira e fantapolitica si alternano in questo film, nuovo nel tema e nell'impianto narrativo. Siamo nel 1972, e in Italia ci sono come sempre le elezioni. Tutto sembra normale e tranquillo, i risultati scontati in partenza, gli italiani votano e pensano ai fatti loro come sempre. Ma nella notte dello scrutinio ecco la bomba: vince l'opposizione, clamorosamente. Che accadrà? Non solo il paese ma tutto il mondo è in subbuglio, si rischia perfino il conflitto, e poi... Non riveleremo la sorpresa finale, amabilmente attribuita a Salce, come tutto il film, a certi cinesacci cattivi che vogliono diffamarci. Diremo solo che nel realizzare una storia solo in parte assurda, Salce ha mescolato ai motivi comici quelli amari, dandoci un "collage" dei nostri difetti che, grazie anche al tono cronistico del film, ha tutto il sapore dell'amara verità e come tale divertirà il pubblico, facendolo, almeno si spera, anche riflettere.

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