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La battaglia di El Alamein (1968)

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La battaglia di El Alamein (1968)



Regia/Director: Giorgio Ferroni [Calvin Jackson Padget]
Soggetto/Subject: Ernesto Gastaldi
Sceneggiatura/Screenplay: Ernesto Gastaldi
Interpreti/Actors: Frederick Stafford (tenente Giorgio Borri), George Hilton (tenente Graham), Enrico Maria Salerno (bersagliere Claudio Borri), Robert Hossein (feldmaresciallo Rommel), Ira Fürstenberg (Evelyn Baker), Michael Rennie (generale Montgomery), Marco Guglielmi (capitano Howert), Ettore Manni (capitano italiano), Edoardo Toniolo (maggiore Baker), Gerard Herter (Schwartz), Renato Romano (maggiore scozzese), Massimo Righi [Max Dean] (sentinella italiana), Giulio Donnini (generale tedesco), Tom Felleghi (Von Thumker), Piero Palermini (giovane ufficiale tedesco), Giovanni Pazzafini (sergente italiano), Massimo Farinelli, Giuseppe Castellano, Mario Chiocchio (aiutante di Montgomery), Luigi Scavran (soldato romano), Luigi Gatti, Gualtiero Isnenghi (ammiraglio Canaris), Ugo Adinolfi, Giuseppe Addobbati (generale Stummer), Salvatore Borgese (pugile italiano), Manlio Busoni (generale Baffico), Andrea Fantasia (dottor Horst), Adalberto Rossetti, Maria von Etzdorf (signora Rommel), Luciano Catenacci [Luciano Lorcas] (sergente inglese), Maria Von Etzdorf
Fotografia/Photography: Sergio D'Offizi
Musica/Music: Carlo Rustichelli
Costumi/Costume Design: Elio Micheli
Scene/Scene Design: Emilio D'Andria
Montaggio/Editing: Eugenio Alabiso
Suono/Sound: Raffaele Dal Monte, Bruno Zanoli
Produzione/Production: Zenith Cinematografica, Films Corona, Nanterre
Distribuzione/Distribution: Titanus
censura: 52869 del 11-12-1968
Altri titoli: Battle of El Alamein, La bataille d'El Alamein, Königstiger vor El Alamein
Trama: El Alamein non è un nome che gli italiani possano dimenticare. Fu, della guerra perduta, il principio della fine, ma anche una pagina di sacrificio tra le più nobili e disperate. Inoltre dalla tragedia emersero i laceranti conflitti tra italiani mandati ad olocausto certo e tedeschi che cercavano con ogni mezzo di tamponare la dilagante sconfitta. Ed infine assunse una dimensione sempre più drammatica la figura del feldmaresciallo Rommel, l'ingegnoso soldato incompreso e odiato dal folle capo del Reich. Tutti questi elementi si ritrovano nel film che Ferroni ha realizzato senza risparmio di mezzi e con incisivo piglio narrativo. Oltre alle scene di guerra, assume risalto il discorso sulla disumanità del conflitto affidato ai due fratelli italiani, l'uno già disgustato del fascismo, l'altro ancora imbevuto di retorica. Tra gli attori spicca Enrico Maria Salerno.

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