Regia/Director: Romano ScavoliniSoggetto/Subject: Gianfranco CalligarichSceneggiatura/Screenplay: Gianfranco CalligarichInterpreti/Actors: Joan Collins (Roberta),
Faith Domergue (madre di Lorenzo),
Massimo Serato (Crusich),
Antonio Centa [Tony Centa]
(padre di Lorenzo),
Antonio Cantafora (Umberto),
Franco Cobianchi (Trevisan),
Mathieu Carrière (Lorenzo),
Gianni Di Benedetto (commissario),
Carlo Reali (autista),
Gaetano Imbrò (detenuto),
Gianni Pulone (poliziotto),
Frank Wolff (Vallauri)Fotografia/Photography: Mario CarboneMusica/Music: Robby PoitevinCostumi/Costume Design: Hertha ScavoliniScene/Scene Design: Emiliano TolveMontaggio/Editing: Romeo CiattiSuono/Sound: Emilio PuglielliProduzione/Production: CinegaiDistribuzione/Distribution: Delta Filmcensura: 54439 del 21-08-1969
Trama: Lorenzo, giovane triestino molto avvenente, vive un momento difficile della sua esistenza in una Trieste in preda alla crisi economica. Il film di Scavolini (il primo di questo giovane regista a trovare la via del pubblico dopo le disavventure dei due precedenti) narra appunto il travaglio del giovane attraverso la galleria dei personaggi con i quali viene a contatto. La famiglia, i giovani del movimento studentesco, la bella donna della quale diviene l'amante, l'ingegnere, il torbido antiquario. La conclusione è ambigua, affidata alla disponibilità interpretativa dello spettatore. Forse Lorenzo ha superato la crisi, ha acquistato una consapevolezza; forse no.
Come molti film che hanno per protagonista un giovane borghese, "Lo stato d'assedio" si pone in atteggiamento critico verso la società. Interessante il ricorso ad attori d'altri tempi per ruoli assai attuali.