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Fantabulos (1968)

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Fantabulos (1968)



Regia/Director: Sergio Spina
Soggetto/Subject: Furio Colombo, Ottavio Jemma, Sergio Spina
Sceneggiatura/Screenplay: Furio Colombo, Ottavio Jemma, Sergio Spina
Interpreti/Actors: Richard Harrison (Richard Werner alias Kar Mayer), Adolfo Celi ("Beethoven"), Judy West (Deborah Sands), Nino Fuscagni (Leonard McFitzroy), Enzo Fiermonte (generale Van Felt), Gustavo D'Arpe (professor Krone), Silvio Bagolini (zio Mac), Sandro Moretti (capitano), Arturo Dominici (capitano Fenninger), Nino Vingelli (Lawrence), Giacomo Furia (O'Gilvy), Aldo Bonamano (funzionario sovietico), Ghislaine Barbot (prima assistente del prof. Krone), Anita Cartinovis (seconda assistente del prof. Krone), Manlio De Angelis, Virginio Gazzolo (commissario), Mickey Knox, Renzo Marignano (regista fumetti), Giulio Maculani, Federico Valli, Giancarlo Sisti, Gino Turrini
Fotografia/Photography: Claudio Ragona
Musica/Music: Sandro Brugnolini
Costumi/Costume Design: Gisella Longo
Scene/Scene Design: Sergio Canevari
Montaggio/Editing: Giancarlo Cappelli
Suono/Sound: Franco Groppioni
Produzione/Production: Summa Cinematografica, Procinex, Paris
Distribuzione/Distribution: Italcid
censura: 51361 del 24-04-1968
Altri titoli: La donna, il sesso e il superuomo
Trama: "Fantabulous" - che in origine era il titolo del film - è il nome di una fabbrica il cui padrone, decisamente folle, intende costruire il superuomo. E ci riesce trasformando un tranquillo giovanottone, Richard, in una specie di fenomeno a cui sono interessate anche le grandi potenze. Il tutto col semplice inserimento di una valvoletta alla base del collo e guidata a distanza da un cervello elettronico. Come vedete, siamo in piena fantascienza, ma con intenti demistificatori da parte del regista Spina (già noto in TV) alla sua prima esperienza cinematografica. Le avventure di Richard, che ricordano quelle di Nembo Kid, sono mirabolanti, ma tanta superforza ha il suo tallone d'Achille: la "Kryptonite", il poverino va in bianco con le donne! Ma il povero robot sarà salvato dal dolce amore. Presentato al Festival di Locarno '68, il film si avvale tra l'altro di un'ottima sceneggiatura di Furio Colombo e Ottavio Jemma.

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