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Le sette sfide (1961)

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Le sette sfide (1961)



Regia/Director: Primo Zeglio
Soggetto/Subject: Emimmo Salvi
Sceneggiatura/Screenplay: Sabatino Ciuffini, Sergio Leone, Ambrogio Molteni, Roberto Natale, Emimmo Salvi, Giuseppe Taffarel, Primo Zeglio
Interpreti/Actors: Ed Fury (Ivan), Elaine Stewart (Tamara), Roldano Lupi (Gran Khan), Furio Meniconi (Amok), Gabriele Antonini (Kir, fratello di Ivan), Paola Barbara (Daniza, madre di Ivan), Omero Gargano (consigliere del Gran Kahn), Bella Cortez (Suani, figlia del Gran Kahn), Franco Ukmar (Ostop, fratello di Amok), Sergio Ukmar (Yacub, altro fratello di Amok), Bruno Ukmar, Relja Basic, Renato Terra Caizzi
Fotografia/Photography: Adalberto Albertini
Musica/Music: Carlo Innocenzi
Costumi/Costume Design: Giovanna Del Chiappa
Scene/Scene Design: Oscar D'Amico
Montaggio/Editing: Franco Fraticelli
Suono/Sound: Bruno Moreal
Produzione/Production: Adelphia Compagnia Cinematografica, Dubrava Film, Zagreb
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 34386 del 31-03-1961
Altri titoli: Ivan le conquerant, Siebenfache Rache
Trama: Nella Russia medievale, da lungo tempo si protrae lo scontro tra Ivan, capo della tribù dei Circassi, ed Amok capo di quella dei Kirghisi. A dirimere la questione interviene il Gran Khan, che dispone la disputa di sette sfide tra Ivan e Amok: chi ne uscirà vincitore avrà la supremazia sul rivale. Dopo sei vittoriosi duelli, Ivan alla settima sfida sta per uccidere Amok ma viene trafitto da una freccia scagliata a tradimento. Amok gli brucia il viso con una torcia e lancia proditoriamente le sue truppe contro la gente di Ivan, mettendola in fuga. Ivan riesce a salvarsi, suo fratello Kir viene invece catturato. Il Gran Khan cerca di dominare la rivolta ma Amok, assetato di potere, uccide anche lui e si autoproclama Khan. Per consolidare il suo potere, vorrebbe costringere la bella Suani, figlia del defunto monarca, a sposarlo. Ma la giovane, tenuta prigioniera nelle carceri del palazzo insieme al suo fidanzato Kir, rifiuta con coraggio ed orgoglio e riesce addirittura a far fuggire il suo uomo. Nascosto sulle montagne, intanto, Ivan viene amorevolmente curato dalla schiava Tamara, che lo ama. Le popolazioni della regione sono tutte schierate al fianco dell'eroe ferito e lo proclamano loro capo nella lotta contro il tiranno Amok. Questi allora inizia la caccia allo storico nemico; individuato dove si nasconde, lo evita anziché affrontarlo, rapisce Tamara e la uccide. Al culmine dell'ira e con l'unico scopo di prendersi la definitiva vendetta, Ivan raduna i suoi uomini e si lancia all'attacco del palazzo di Amok. Qui lo affronta in un ultimo, sanguinoso e tremendo duello e lo uccide; ma le ferite riportate gli sono fatali. Rendendosene conto, Ivan convoca suo fratello Kir e gli affida la guida delle tribù, quindi spira. Suani, finalmente libera, può così tornare sul trono al fianco di Kir.

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