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Il Re di Poggioreale (1961)

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Il Re di Poggioreale (1961)



Regia/Director: Duilio Coletti
Soggetto/Subject: John Fante, Vittoriano Petrilli, Duilio Coletti, Giuseppe Mangione
Sceneggiatura/Screenplay: John Fante, Vittoriano Petrilli, Duilio Coletti, Giuseppe Mangione
Interpreti/Actors: Ernest Borgnine (Peppino Navarra), Keenan Wynn (colonnello Jack Di Gennaro), David Opatoshu (commissario Natalucci), Yvonne Sanson (Mariannina, moglie di Navarra), Max Cartier (Enrico Navarra), Cristina Gajoni (Pupetta), Aldo Giuffrè (brigadiere Pasquale Criscuolo), Salvo Randone (vescovo), Sergio Tofano (conte Pignatelli), Rosita Pisano (donna Amalia), Giacomo Furia (Califano), Nino Vingelli (Sgarra), Carlo Pisacane (papà, o paziarello), Mario Passante (ministro Razzullo), Enzo Maggio (ministro Crescenzo), Renato Terra Caizzi [Renato Terra] (agente), Charles A. Navia (Frigerio), Eugenio Maggi (ministro Ciaffa), Guido Celano (brigadiere di P.S.), Ermelinda De Felice (maitresse), Mariangela Giordano (ragazza che si finge incinta), Lino Ventura (Bruno La Marza, bandito), Mario Frera (brigadiere di P.S.)
Fotografia/Photography: Leonida Barboni, Roberto Gerardi
Musica/Music: Carlo Savina
Costumi/Costume Design: Piero Gherardi
Scene/Scene Design: Piero Gherardi
Montaggio/Editing: Dolores Tamburini
Suono/Sound: Venanzio Lisca
Produzione/Production: Duilio Cinematografica, Dino De Laurentiis Cinematografica, Standard Films, Paris
Distribuzione/Distribution: De Laurentiis
censura: 35608 del 16-09-1961
Altri titoli: Le roi des truands
Trama: Durante gli ultimi tempi della seconda guerra mondiale, a Napoli si soffre fame e miseria. Peppino Navarra, uomo coraggioso, cerca in tutti i modi di aiutare la popolazione partenopea e, novello Robin Hood, ricorre a imprese degne di un masnadiero pur di soccorrere chi sta morendo di stenti. Così Peppino s'ingegna per alleggerire del superfluo le truppe degli Alleati e distribuirlo ai civili bisognosi; come ad esempio sottrarre le derrate alimentari dai depositi militari. Ben presto le sue imprese si guadagnano l'aurea della leggenda e del mito. Considerato dal popolo ormai un monarca dai poteri miracolosi, a Navarra viene dato il titolo di "Re di Poggioreale"; ed egli, proprio come un vero sovrano, inizia a farsi una corte, della quale fanno parte i suoi più fedeli collaboratori che Peppino nomina ministri. L'adorazione per il filantropo si trasforma in delirio popolare quando il Re di Poggioreale, nella fase più drammatica della penuria di cibo, trafuga la nave "Liberty", carica di farina, e quando recupera personalmente il tesoro di San Gennaro che, custodito in Vaticano, viene fatto rientrare a Napoli, attraversando pericolosamente il territorio controllato dal bandito La Marca. Ma la guerra finisce e con il ritorno della legalità e della normalità il Re di Poggioreale viene presto dimenticato da tutti.

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