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Un giorno da leoni (1961)

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Un giorno da leoni (1961)



Regia/Director: Nanni Loy
Soggetto/Subject: Nanni Loy, Alfredo Giannetti
Sceneggiatura/Screenplay: Nanni Loy, Alfredo Giannetti
Interpreti/Actors: Renato Salvatori (Orlando), Tomas Milian (Gino Migliacci), Nino Castelnuovo (Danilo), Romolo Valli (Edoardo), Leopoldo Trieste (Michele), Carla Gravina (Mariuccia), Anna Maria Ferrero (Ida), Valeria Moriconi, Saro Urzì (sergente), Corrado Pani (Mortati), Carlo D'Angelo (prete), Regina Bianchi (moglie di Edoardo), Tino Bianchi (padre di Danilo), Claudio Biava (ufficiale tedesco), Enzo Turco (commissario di polizia), Ester Carloni (signora Migliacci), Gondrano Trucchi (sor Peppino, il portiere), Elvira Tonelli (madre di Gino), Isarco Ravaioli, Franco Bucceri (partigiano), Silla Bettini (fascista che fruga nel carro), Peppino De Martino, Gigi Ballista (frate), Rosita Pisano (signora sul treno), Rina Franchetti (popolana con la biancheria sulle scale), Attilio Martella (medico militare), Mario Brega (altro fascista che fruga nel carro)
Fotografia/Photography: Marcello Gatti
Musica/Music: Carlo Rustichelli
Costumi/Costume Design: Vera Marzot
Scene/Scene Design: Carlo Egidi
Montaggio/Editing: Ruggero Mastroianni
Suono/Sound: Leopoldo Rosi
Produzione/Production: Galatea, Lux Film, Vides Cinematografica di Franco Cristaldi
Distribuzione/Distribution: Lux Film
censura: 35420 del 31-08-1961
Trama: L'8 settembre 1943 viene resa nota la firma dell'armistizio tra Italiani e Alleati, ma Roma è in mano ai Tedeschi. Nella Capitale il giovane studente universitario Danilo cerca di evitare di essere arruolato; il suo mite amico Michele, ragioniere presso il ministero, viene trasferito al nord insieme ai suoi colleghi, ma fugge e torna a Roma dove lo aspetta la ragazza, Ida. Ma è pericoloso trattenersi a Roma, così Danilo e Michele decidono di andarsene. Mentre sono diretti verso i Castelli, il tram su cui stanno viaggiando viene fermato dai Tedeschi. I due giovani si danno alla fuga insieme a Gino, un uomo conosciuto da poco, e i tre riparano in una cantina, rifugio di un gruppo di militari datisi alla macchia, capitanati da Orlando. I transfughi del dissolto regio esercito italiano assorbono i tre nuovi venuti e poco dopo vengono raggiunti da Edoardo, un altro militare fuoriuscito divenuto partigiano. Edoardo porta agli uomini gli ordini della Resistenza: si deve far saltare un ponte ferroviario, vitale per la linea di rifornimento dei Tedeschi. Il gruppo riesce a procurarsi l'esplosivo, ma si disperde quando Edoardo viene arrestato. Danilo, Michele e Gino tornano a Roma, dove scoprono che Edoardo è morto, ma prima di spirare ha esortato i loro compagni ad effettuare il sabotaggio. I tre amici, ormai convinti delle ragioni della Resistenza, si riuniscono ad Orlando e agli altri e mettono in atto l'impresa: il ponte viene fatto saltare, ma Michele muore, compiendo un atto eroico, proprio lui che fisicamente era il più scarso. Il comando tedesco attribuisce la perfetta riuscita dell'attentato a paracadutisti americani, senza minimamente sospettare che un gruppo di uomini comuni ha saputo vivere il suo giorno da leoni.

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