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Le ambiziose (1961)

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Le ambiziose (1961)



Regia/Director: Antonio Amendola [Tony Amendola]
Soggetto/Subject: Aldo Barni, Nicola Manzari, Antonio Amendola [Tony Amendola], Guido Leoni
Sceneggiatura/Screenplay: Aldo Barni, Nicola Manzari, Carlo Veo, Guido Leoni, Antonio Amendola [Tony Amendola]
Interpreti/Actors: Marisa Merlini (Letizia Proietti, madre di Rossana), Raffaele Pisu (Nando Moriconi, fidanzato di Rossana), Anna Ranalli (Rossana, miss Lazio), Memmo Carotenuto (maresciallo dei carabinieri), Tiberio Murgia (Cucurullo, brigadiere dei carabinieri), Carlo Romano (presidente della giuria), Giuseppe Porelli (membro siciliano della giuria), Linda Sini (pittrice, membro della giuria), Vincenzo Talarico (membro pugliese della giuria), Enrico Luzi (prof. Pepe, tutore della morale), Raimondo Vianello (se stesso), Antonio Acqua (sindaco del paese), Franco Scandurra (Conti, capo dell'uffico stampa), Ave Ninchi (Ines, madre di Gina), Paola Falchi (Gina, miss Emilia), Gabriella Farinon [Gaby Farinon] (Marina, miss Toscana), Mario Valdemarin (Carlo, Federici), Arianna Arden (Bettina, miss Umbria), Clara Bindi (Carolina, madre di Bettina), Tino Scotti (commendator Bertolazzi), Dominique Boschero (Wanda, miss Lombardia), Mara Landi (madre di Wanda), Pietro Tordi (Scognamiglio, padre di Wanda), Carlo Giuffrè (Edoardo), Marco Tulli (Ulderico, portiere del hotel), Luciana Gilli (ragazzina che chiama Edoardo "papino"), Antonio Amendola (paparazza), Mimmo Poli (onorevole alla festa), Ermelinda De Felice (signora abruzzese), Monica Berger (miss Calabria), Pina Gallini (zia del presidente della giuria), Aroldo Tieri
Fotografia/Photography: Giuseppe Aquari
Musica/Music: Piero Umiliani, Piero Umiliani
Costumi/Costume Design: Giorgio Hermann
Montaggio/Editing: Mario Serandrei, Gabriele Varriale
Produzione/Production: Produttori Associati Internazionali-Associated Producers Int
Distribuzione/Distribution: Globe Film International
censura: 33723 del 03-01-1961
Trama: In una cittadina balneare alla moda viene indetto un concorso di bellezza, intitolato "La bella dell'anno", a cui prendono parte trenta ambiziose ragazze, con la speranza del successo, magari al cinema, spinte talora da madri più ambiziose di loro. Nella febbrile atmosfera che prelude la gara, attraverso raccomandazioni, minacce, moine, reclami, ciascuna delle partecipanti cerca di attrarre verso di sé i membri della giuria. Solo Marina, chiamata a sostituire all'ultimo momento una più quotata collega, ha la sola, semplice ambizione di aggiudicarsi la macchina da cucire, premio che andrà a tutte le partecipanti. Un disincantato giornalista, Fedrerici, rimane ammaliato dalla disarmante modestia di Marina e decide di aiutarla a vincere. Per conseguire questo scopo non rinuncia a ricorrere a piccoli ricatti. Ma le divisioni all'interno della giuria non sembrano avere fine. Si decide, allora, di adottare una soluzione machiavellica: per evitare scandali, la concorrente con meno raccomandazioni sarà proclamata vincitrice del concorso di bellezza. Tra delusioni, liti, proteste, lacrime e schiaffi l'ennesima fiera delle vanità giunge al suo epilogo.

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