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L'ultimo Zar (1960)

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L'ultimo Zar (1960)



Regia/Director: Pierre Chenal
Soggetto/Subject: Pierre Chenal, André Tabet, Pierre Chenal, André Tabet
Sceneggiatura/Screenplay: Ugo Liberatore, André Tabet, Pierre Chenal, Pierre Chenal, André Tabet
Interpreti/Actors: Edmund Purdom, Gianna Maria Canale, John Drew Barrymore, Giulia Rubini, Edmund Purdom (Rasputin), Gianna Maria Canale (Alexandra), John Drew Barrymore (principe Felix Yussipov), Giulia Rubini (Irina Yussipov), Nerio Bernardi, Livio Lorenzon, Yvette Lebon, Marco Guglielmi, Enrico Glori, Ugo Sasso, Piero Palermini, Jole Fierro, Miranda Campa, Rita Rubirosa, Anita Todesco, Silla Bettini
Fotografia/Photography: Adalberto Albertini, Adalberto Albertini
Musica/Music: Angelo Francesco Lavagnino, Angelo Francesco Lavagnino
Scene/Scene Design: Arrigo Equini, Arrigo Equini
Montaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma], Eraldo Da Roma
Produzione/Production: Explorer Film '58, Faro Film, Wanguard Film, C.F.P.C., Paris, Rialto Films, Paris
Distribuzione/Distribution: Indipendenti Regionali
censura: 31868 del 05-05-1960
Altri titoli: Le notti di Rasputin, Les nuits de Raspoutine, Nights of Rasputin, Rasputin, der Dämon von Petersburg
Trama: Il principe Alessio, primogenito dello Zar Nicola II, è gravemente ammalato e i medici non riescono a trovare la terapia che lo guarisca. La zarina Alexandra si rivolge allora a Grigori Efimovic detto Rasputin, un uomo al quale la credenza popolare attribuisce grandi doti di taumaturgo. In effetti Rasputin guarisce Alessio e questo risultato lo fa entrare nei favori della zarina. Entrato a corte, Rasputin acquista via via sempre più potere ed influenza. Il guaritore si circonda di una cerchia di donne fanatiche, che lo idolatrano, e si abbandona ad una vita piena di disordini ed eccessi che gli valgono una fama di libertino e seduttore. Il favorito della zarina non subisce danni dalle voci che lo coinvolgono, anzi il suo potere negli affari interni dello Stato sembra crescere sempre di più. Il numero dei suoi avversari politici, soprattutto all'interno dell'aristocrazia russa, aumenta e vengono organizzati contro di lui vari attentati, ma Rasputin riesce sempre a salvarsi: una donna lo accoltella allo stomaco, ma lui guarisce subito; un'altra sta per sparagli, ma il tentativo viene sventato. Quando un altro attentato, preparato nei minimi dettagli, sta per essere compiuto, all'ufficiale incaricato di eseguirlo, il principe Felix Yussipov, manca il coraggio per metterlo in atto. Rasputin si invaghisce di Irina, la moglie dell'ufficiale, e questo crea le premesse per preparare un nuovo attentato: invitato a casa della donna, gli viene propinato un veleno, che però non si mostra efficace. Allora l'ufficiale Yussipov prende finalmente la pistola e spara. La zarina è disperata dalla morte di Rasputin: questi le ha infatti predetto che entro un anno dalla sua morte i Romanoff perderanno il trono.

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