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Un mandarino per Teo (1960)

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Un mandarino per Teo (1960)



Regia/Director: Mario Mattòli
Soggetto/Subject: (Pietro) Garinei, (Alessandro) Giovannini
Sceneggiatura/Screenplay: (Pietro) Garinei, (Alessandro) Giovannini
Interpreti/Actors: Walter Chiari (Teo Brosci), Sandra Mondaini (Rosanella Ferrante), Ave Ninchi (zia Gaspara), Riccardo Billi (Ignazio Fumoni), Carlo Delle Piane (idraulico), Annie Gorassini ("Angelo Biondo"), Dante Bisio (regista Fracassoni), Alberto Bonucci (Lucifero), Anne Marie Delos (Nina Chevrolet), Enrico Salvatore (aiuto regista), Chum Kem (cinese), Corrado Olmi (produttore cinematografico), Salvo Libassi (primo aiuto regista)
Fotografia/Photography: Gianni Di Venanzo
Musica/Music: Gorni Kramer
Costumi/Costume Design: Giulio Coltellacci
Scene/Scene Design: Piero Poletto
Montaggio/Editing: Roberto Cinquini
Suono/Sound: Alessandro Sarandrea
Produzione/Production: Film Columbus, Flora Film, Variety Film
Distribuzione/Distribution: Variety Film
censura: 33635 del 17-12-1960
Trama: Teo Brosci, di mestiere comparsa, conosce un giorno due strani signori che gli fanno una proposta: se vuole diventare ricco gli basterà spingere un bottone, ma sappia che quel suo gesto costerà in Cina la vita di un mandarino. Pur corroso dai dubbi, Teo decide di premere il bottone: due giorni dopo viene convocato da un notaio, il quale gli comunica che un mandarino cinese, morto pochi giorni prima, lo ha nominato suo erede. Teo è scosso dai rimorsi, da cui cerca di distoglierlo la fidanzata Rosanella Ferrante che va alla ricerca dei due strani signori, per convincere Teo che si tratta solo di una favola. La ragazza riesce a trovarne solo uno: questi è un produttore cinematografico, che consegna ai due fidanzati un soggetto cinematografico, in cui sono però scritti avvenimenti che accadono successivamente alla stesura del soggetto stesso. Rosanella viene allontanata con uno stratagemma e lo strano individuo si rivela per quello che è veramente: il diavolo. Questi rivela a Teo di essere l'autore di tutto e gli propone di firmare un patto se vuole il resto dell'eredità. Teo rifiuta e il diavolo gli intima di restituirgli i due milioni datigli in acconto. Il giovane è disperato perché quei soldi sono stati già spesi, ma gli amici gli corrono in aiuto e lo aiutano a saldare il debito con il diavolo. Teo continua felice la sua vita di comune mortale con al fianco la sua Rosanella.

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