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Gastone (1960)

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Gastone (1960)



Regia/Director: Mario Bonnard
Soggetto/Subject: Ettore Maria Margadonna, Luciana Corda
Sceneggiatura/Screenplay: Oreste Biancoli, Mario Bonnard, Rodolfo Sonego
Interpreti/Actors: Alberto Sordi (Gastone), Anna Maria Ferrero (Nannina "la bella"), Paolo Stoppa (Achille), Vittorio De Sica (principe), Franca Marzi (Rosa), Magalì Noël (Sonja), Nando Bruno (Michele), Chelo Alonso (Carmencita), Tino Scotti (prestigiatore), Linda Sini (Lucy Duval), Mino Doro (Cavallini, il direttore dell' Apollo), Anna Campori (cantante del "tandem"), Lola Braccini ("signora"), Angela Luce (Yvonne), Nanda Primavera (donna Flora), Lilly Granado (soubrettina isterica), Mimmo Palmara (impresario milanese), Salvo Libassi (commissario), Salvatore Cafiero (Antonio), Nino Milano (poliziotto), Mario Frera (maestro Testa), Livio Lorenzon (capitano Negri), Mario De Simone (Fernando), Terry Dalton ("cocotte"), Leopoldo Valentini (pensionante), Luigi Leoni (allievo ballerino), Conrado Sanmartin, Carlos Casaravilla
Fotografia/Photography: Luciano Trasatti
Musica/Music: Angelo Francesco Lavagnino [A. F. Lavagnino]
Costumi/Costume Design: Maria De Matteis
Scene/Scene Design: Mario Chiari, Vincenzo Del Prato
Montaggio/Editing: Eraldo Judiconi [Eraldo Da Roma]
Suono/Sound: Mario Amari, Eraldo Giordani
Produzione/Production: Variety Film, Maxima Film - Compagnia Cinematografica, S.P.E.S. - Sviluppo Pellicola e Stampa - Esercizio
Distribuzione/Distribution: Variety Film
censura: 31143 del 26-01-1960
Trama: Gastone, un mediocre attore di varietà, sbarca il lunario facendo il danseur mondain in un tabarin di Roma ed aiuta la propria partner, la sedicente duchessa russa Sonja, presentandole qualche danaroso ammiratore. Il sogno di Gastone è quello di raggiungere la gloria sul palcoscenico del "Salone Margherita". Crede di poter coronare il suo sogno quando incontra Nannina, servetta piena di ambizione che studia danza. Gastone si libera di Sonja e con l'aiuto di un maturo principe, che sperpera i denari della moglie, e di un usuraio, che si fa beffare dalle donne, lancia Nannina con l'intenzione di farla debuttare al suo fianco. Ma la servetta, approfittando di una forzata assenza del suo pigmalione, si presenta da sola sul palcoscenico, senza attendere il suo partner, ed ottiene un successo trionfale. Nannina, o meglio "Anne la belle" come preferisce farsi chiamare, non si fa poi alcun scrupolo di accettare le proposte di un impresario milanese, abbandonando Gastone. Questi, colpito duramente, tenta di risalire la china, costituisce con una vecchia amica una nuova coppia per il varietà, ma nessun impresario li vuole scritturare. Un giorno, Gastone incontra Nannina, divenuta una vedette di fama internazionale. Indossando il suo impeccabile frac, l'eterno sognatore Gastone ormai irrimediabilmente sconfitto si accontenta di godere dei successi della "sua" Nannina.

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