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I cosacchi (1960)

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I cosacchi (1960)



Regia/Director: Giorgio Rivalta
Soggetto/Subject: opera
Sceneggiatura/Screenplay: Damiano Damiani, Ugo Liberatore, Victor Tourjansky, Federico Zardi
Interpreti/Actors: Edmund Purdom (Shamil, lo sceicco), John Drew Barrymore (Jamal), Massimo Girotti (zar Alessandro II), Georgia Moll [Giorgia Moll] (Tatiana), Elena Zareschi (Patima), Pierre Brice (Boris Sarubin), Louis Seigner (Bibikoff, vecchio generale russo), Erno Crisa (Kasi), Grazia Maria Spina (Alina), Mario Pisu (principe Voronzov), Marcello Giorda (Ferguson), Laura Carli (miss Ferguson), Nerio Bernardi (generale Rasumovsky), Liana Del Balzo (granduchessa zia di Alessandro II), Marilù Sangiorgi, Mara Berni (signora dal cagnolino bianco), Enzo Fiermonte (uomo di fiducia di Shamil), Feodor Chaliapin jr. (Hassan), Luigi Tosi, Franco Fantasia (insegnante di strategia militare), Silvio Bagolini (Ivan), Adolfo Geri, Nino Marchetti (ufficale russo), Fedele Gentile (altro ufficiale russo), Tonino Cervesato (bambino), Andrea Fantasia (ufficiale della guardia zarista), Claudio Biava [Alessandro Biava], Maria Letizia Gazzoni [Sandra Gazzoni] (piccola Grushenk), Maria Badmajeva, Marino Albanese, Mauro Benedetti, Rita Rubirosa (commessa del negozio di mode), Giuliano Gemma (giovane cadetto Accademia militare)
Fotografia/Photography: Massimo Dallamano
Musica/Music: Giovanni Fusco
Costumi/Costume Design: Giancarlo Bartolini Salimbeni
Scene/Scene Design: Giancarlo Bartolini Salimbeni
Montaggio/Editing: Antonietta Zita
Produzione/Production: Explorer Film '58, Faro Film, Wanguard Film, C.F.P.C., Paris
Distribuzione/Distribution: Euro International Films
censura: 31159 del 27-01-1960
Altri titoli: Les cosaques, The Cossacks, Los cosacos, Aufstand der Tscherkessen
Trama: Russia, seconda metà dell'800. I Circassi, capeggiati da Chamil, sono in fermento contro la dominazione russa. Per garantirsi contro eventuali tentativi rivoluzionari, il governo russo costringe il giovane figlio di Chamil, Jamal, a frequentare l'Accademia militare di Pietroburgo. Ormai ufficiale, Jamal, benché fedele alle proprie origini, è leale allo zar Alessandro II. Tanto che quando questi subisce un attentato, è proprio Jamal che lo salva. L'atto di Jamal viene premiato, ma suscita l'indignazione del padre Chamil che riprende la guerriglia contro la Russia. Il governo invia in Caucasia delle truppe al comando del principe Voronzov, accompagnato da sua figlia Tatiana, dal suo innamorato Jamil e da Boris, giovane ufficiale amico di Jamal. Quest'ultimo ha l'incarico di tentare una pacifica mediazione con suo padre. Chamil prima accoglie suo figlio con affetto, poi lo tratta da traditore e lo imprigiona con Tatiana e Boris, condannandoli ad essere divorati dagli avvoltoi. Jamal riesce a liberarsi, fa fuggire i due amici e sorprendentemente raggiunge Chamil per combattere al suo fianco contro le truppe di Voronzov. In realtà il giovane tenta un'ultima volta di convincere suo padre a rinunciare alla guerra e raggiungere un accordo coi Russi. Ma Chamil è irremovibile. Tanto che, egli stesso ferito e i Circassi quasi sopraffatti, quando vede che suo figlio sta per arrendersi, gli spara. Solo la morte di Jamal fa finalmente accettare al vecchio capo circasso che è finita.

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